E’ di queste settimane la proposta del governo di rivalutare l’energia nucleare come alternativa al petrolio che è destinato a scomparire nei prossimi decenni. Ci sono state alcune discussioni in merito a questa proposta in quanto, se qualcuno se lo fosse dimenticato, in Italia è già stato fatto un referendum che esprime chiaramente il volere del popolo italiano.Una notizia di ieri sera parla di una fuoriuscita di trenta metri cubi di acqua contenente dodici grammi di uranio per litro da un impianto nucleare nel sud della Francia, riversatasi poi in due fiumi, La Gaffière e L’Auzon. L’incidente è avvenuto durante un’operazione di pulizia di una cisterna nello stabilimento Socatri, azienda del gruppo Areva. Il responsabile della società, Gilles Salgas, ha detto: «Su una scala di incidenti nucleari che va da 0 a 7 dovrebbe essere classificato a livello 1». Intanto il presidente francese Sarkozy ha annunciato che entro fine anno in Giappone i paesi del G8 si riuniranno per un forum su energia nucleare ed energie rinnovabili, per coordinarne lo sviluppo e far fronte all’aumento dei prezzi del petrolio e del gas. «Vedo crescere il sostegno all’alternativa nucleare. Per la Francia è una scelta molto vecchia, il Regno Unito vuole rafforzarla, l’Italia è interessata e certamente anche gli Usa e la cancelliera tedesca Angela Merkel, a titolo personale, è favorevole » ha detto il premier francese dal meeting del G8 a Sapporo.
Ci terrei a ricordare ai miei concittadini, al premier Silvio Berlusconi e anche al vicino Sarkozy, tre buone ragioni per le quali l’impiego del nucleare non è la scelta giusta per l’Italia:
1- Energie rinnovabili: idroelettrico, fotovoltaico, biomasse, mareomotrice, eolico, geotermico
2- Disastro di Chernobyl
3- Analisi dei costi e investimenti del nucleare
Diciamoci la verità, non è che il nucleare è semplicemente una buona risposta per fare investimenti in un periodo di stallo dell’economia e ottenere alti profitti pagando le spese di realizzazione con le tasse dei cittadini? Per la serie ci guadagnano i soliti noti?

Salve viaggiatori. Il mio nome è Diego, meglio noto come Neclord. Sono un ragazzo classe 1986, nato con Chernobyl e cresciuto sotto il ventennio di Berlusconi. Potrei definirmi quasi un reduce di guerra, data la quantità di assurdi eventi accaduti da quando sono entrato in collisione con questo pianeta. 


9 Luglio 2008 alle 8:27 pm
senza dubbio il nuclere è occasione di business. però credo vadano dette 2 o 3 cose per aiutare a capire.
L’energia nucleare è, sotto certi aspetti, straordinaria. distruggendo i nuclei atomici viene liberata la forza nucleare forte, quella che tiene insieme protoni e neutroni all’interno del core atomico; per capire l’entità dell’energia che si libera basta vedere cosa succede quando vengono disintegrati i nuclei di pochi Kg di materiale in una esplosione nucleare. in compenso la forza nucleare debole (al di fuori del guscio atomico) genera, da sola, la forza gravitazionale che tiene attaccati i pianeti alle stelle e che tiene insieme le galassie. non c’è dubbio che un microscopico atomo racchiuda in s’è l’energia più “potente” a cui possiamo avere accesso oggi grazie al genio assoluto di albert einstein.
in una centrale nucleare la massa usata per la reazione è un filo meno di quella che servirebbe a generare una reazione esplosiva e il risultato è un’enorme produzione di calore a causa dell’attrito delle particelle subatomiche che schizzano fuori dai “gusci aperti”. il bello di tutto ciò è che il vapore che si genera viene raccolto all’interno di turbine e quindi dalle ciminiere di queste centrali non escono assolutamente sostanze inquinanti e l’impatto ambientale diretto di una centrale nucleare è pari a zero (mentre una centrale idroelettrica ha un impatto ambientale devastante).
Il quadro positivo è completato dal fatto che tale energia è quasi da considerarsi rinnovabile dal momento che il materiale richiesto per la reazione è esiguo e il pianeta terra è pieno di materia “adatta”.
Dove sta il problema? una volta terminato il processo si ha a che fare con delle scorie post reazione radioattive…quindi ultra pericolose sia per l’uomo (in caso di incidente) ma soprattutto per l’ambiente dal momento chei metodi di stoccaggio solo oggi, forse, si sono evoluti tanto da permettere di stare relativamente tranquilli.
soluzione? tirare fuori energia dagli atomi spaccando i core con un “martello” è un modo grezzo di generare energia atomica. ma aldila di questo il vero punto chiave della questione, è che una civiltà qualsiasi che desideri sfruttare in tale modo l’energia atomica DEVE obbligatoriamente avere un settore aerospaziale talmente sviluppato da permettersi viaggi spaziali a acadenza regolare e in economia, per poter smaltire le scorie sparandole magari verso il sole .. oggi come oggi invece sappiamo che questo non è possibile e le scorie vengono incredibilmente spesso caricate come “clandestine” su voli di routine degli shuttle, generando situazioni imbarazzanti come quelle del columbia: lo shuttle si disintegra al rientro, tutti morti, e il governo usa (giustamente) avverte di nn avvicinarsi ai rottami perchè potrebbero essere radioattivi. non mi pare un bel modo di agire a meno che non si abiti a springfield..
inutile aggiungere che la scarsissima stabilità geopolitica del pianeta sarebbe minata (come sta avvenendo anche oggi) dal fatto che molti stati con la scusa del nucleare civile prima o poi hanno accesso alla bomba atomica.
credo che alla fine non sia vero che il mondo ha bisogno del nucleare: bisogna anche considerare che portare tutto il mondo a un nucleare in grado di soddisfare più del 50% del fabbisogno è quasi impossibile, molto pericoloso e anche deleterio… oltretutto quando un eventuale progetto di nuclearizzazione di massa sarà portato a termine, questa tecnologia sarà ormai vecchia (in jappone sono riusciti a realizzare la fusione fredda). meglio ripiegare sul sole, su pannelli solari ad altissimo rendimento (i tempi sono maturi), sull’energia marina, eolica.. bisogna creare politiche comuni pro energia pulita per coprire in questo modo la maggior parte del fabbisogno. Queste politiche vanno assolutamente accompagnate a campagne fortissime di educazione energetica per limitare al minimo la vendita di auto a benzina, per sostituire per legge TUTTE lelampadine a incandescenza che abbiamo in casa , per razionare l’acqua .. l emisureda prendere sono molte, ma torniamo sempre al discorso del denaro, delle banche e delle corporations. prima bisogna convincere queste ultime che fare affari in maniera sostenibile aumenta i bilanci trimestrali, poi bisogna convincere i padroni del petrolio a riconvertirsi e in ultimo bisogna educare..
ora come ora purtroppo la soluzione più facile e redditizia sembra essere il nucleare. forse però è troppo tardi per salvare la situazione indipendentemente dalle decisioni in un senso o nell’altro. già quest’anno probabilmente il polo nord si scioglierà quasi totalmente.
p.s.
io non prenderei per buono quel referendum dell’89 (se non erro). all’epoca era praticamente stato chiesto agli italiani “volete prendere un tumore o vivere in pace e armonia senza centrali?” se poi conti che è stato fatto dopo il disastro sovietico, il risultato era scritto.. sarebbe interessante rifarlo oggi dando una informazione completa sul nucleare e vedere i risultati.
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