Non toccate il presidente

E’ “vietato” in Italia criticare, giudicare ma anche solo “pensare” qualcosa di sconveniente sulla massima carica dello Stato. Tutti pronti a difendere Napolitano, qualunque cosa faccia o dica, come se fosse il “nonno” reduce di guerra che racconta ai nipotini come prendeva a pedate i nazisti (anche se tutti sanno che eravamo loro alleati). In Italia, è ancora in vigore, fino a quando l’attuale governo censurerà la stampa con una legge, la libertà di espressione. Per libertà di espressione si intende il diritto di ogni cittadino di esprimere in maniera personale, senza subire censure, ciò che egli ritiene più opportuno.
Le firme che il presidente Napolitano metterà nei prossimi giorni, salvo ripensamenti di orgoglio o dignità, avranno un peso enorme. Tanto rilevante da poter cambiare la storia di questo paese. Sotto la sua penna passerà una legge ordinaria che non tiene conto della costituzione, che non tiene conto del volere del popolo italiano e che aprirà un precedente unico in tutto il mondo. In tutti i tribunali nazionali, dove è presente la scritta “la legge è uguale per tutti”, da quel momento dovranno essere imbiancati per far posto alla nuova scritta che questa legge prevede: “la legge è uguale per tutti (tranne per quattro persone che controllano il paese).
E dal colle il presidente Napolitano parla di «decisione obbligata», sostenendo che il vecchio lodo Schifani, bocciato dalla corte costituzionale era diverso dal lodo presentato con il nome Alfano. In quei mesi si parlava di “immunità”, oggi si parla di “immunità”. E’ stato modificato il significato dall’Accademia della Crusca e non l’hanno detto? Il volere dei cittadini, a cui il presidente deve fedeltà, è stato molto differente. L’8 settembre 2007 sono scese in piazza un milione di persone raccogliendo 350.000 firme per far cacciare i condannati e i prescritti dal parlamento italiano. Napolitano cosa fa? Invece che cacciare a calci i 70 pregiudicati che risiedono in parlamento, approva l’immunità per i loro “superiori” (compreso egli stesso). Direi che c’è una piccolissima divergenza di opinioni tra il popolo sovrano e il suo presidente della Repubblica. Certamente, sarebbe strano pensare a qualcuno a cui regalano una “Ferrari” se ne fa regalare altre 3 a qualche “amico”. Napolitano la “Ferrari” non la rifiuta affatto, infatti l’immunità se la prende senza protestare affatto.

Ma non diciamolo troppo ad alta voce, magari ci danno dei giustizialisti comunisti. Questa è democrazia?


6 Risposte a “Non toccate il presidente”

  1. clau89 Dice:

    Non capisco come mai ritiene che la sua sia una decisione obbligata. Dal momento che non sono molto preparata in materia vorrei tanto sapere quali sono le differenze tra il lodo Schifani e il lodo Alfano, e gradirei che fosse direttamente il presidente della repubblica a chiarire i miei dubbi.

  2. V3N0M Dice:

    napolitano è in sostanza una vecchia scorreggia pelata che sta li a mangiare tutta la merda che gli arriva dal senato. detto questo il lodo alfano è meno anticostituzionale per i motivi scritti sotto che copio papali papali:

    “A differenza del primo lodo Schifani, bocciato perché violava gli articoli 3 e 24 della Costituzione e impediva alla parti civili di essere risarcite, la nuova versione approvata stabilisce che le vittime potranno proseguire la loro azione in sede civile dove avranno una corsia preferenziale. Inoltre prevede che i soggetti istituzionali interessati possano rinunciare volendo allo scudo dell’immunità.”

    in pratica un pò quello che ha fatto de benedetti quando il silvio comprando una sentenza attraverso previti gli ha scippato la mondadori: siccome il silvio è stato prescritto, lui è andato in sede civile e credo che orora stia chiedendo 1 miliardo di euro di risarcimento..solo che nel caso del lodo la prescrizione viene congelata, insieme alla parte penale.. poi il silvio potrebbe rinunciare all’immunità e a sentir lui non lo fa solo perchè il presentarsi in aula lo distoglierebbe dalla sua attività di primo ministro .. sentitelo : “ve lo immaginate il primo ministro che deve andare al g8 e dice ‘non posso presenziare perchè devo andare in tribunale’?” ce lo immaginiamo, appunto.

    in questo caso quindi il lodo può essere considerato costituzionale SE non si considera che l’immunità data cosi ad personam è una enorme forzatura di un meccanismo che era previsto solo in certi casi specifici per difendere l’italia del dopoguerra dai rigurgiti di fascismo nelle istituzioni. diciamo che sto giro è più facile (con molto pressapochismo) sostenere che formalmente questo lodo è meno anticostituzionale dell’altro… peccato che chi lo richiede non lo fa per difendersi da complotti orditi contro di lui ma perchè sa di essere colpevole.

  3. clau89 Dice:

    chi sta al governo , IN TEORIA, non dovrebbe essere coinvolto in alcun processo .

  4. V3N0M Dice:

    difatti.. il meccanismo dell’immunità esiste perchè un avversario politico che vuole fare un colpo di stato può farti mettere una bustina di droga in tasca per “eliminarti”. in quei casi specifici il politico sotto accusa se è accertato il complotto può fare richiesta di immunità. è chiaro che il silvio sfrutta questa che nel suo caso è solo una scusa dicendo cose come “in italia c’è un film montato dalla sinistra”, “c’è un complotto delle toghe rosse contro di me”, etc .
    Il problema è che evidentemente il capo dello stato gli da retta e chi ha scritto il lodo è riuscito a scriverlo meno peggio della volta scorsa. cosa strana per chi anche nella scorsa legislatura non riusciva a scrivere 2 righe senza violare apertamente la costituzione. ma alfano, si sa, ha la faccia da bravo ragazzo.

  5. V3N0M Dice:

    P.S.

    rileggendo il post mi sono accorto che è stato scritto che ciampi non ha firmato il lodo schifani.. è falso, ciampi lo firmò anche se era palesemente incostituzionale.

  6. Neclord Dice:

    “A questo punto si spera che il capo dello Stato non voglia cacciarsi nell’imbarazzante situazione in cui si trovò nel 2004 Carlo Azeglio Ciampi: il quale firmò (e secondo alcuni addirittura ispirò tramite l’amico Antonio Maccanico) il Lodo, e sei mesi dopo fu platealmente smentito dalla Corte costituzionale. Uno smacco che, se si dovesse ripetere, danneggerebbe la credibilità di una delle pochissime istituzioni ancora riconosciute dai cittadini: quella del Garante della Costituzione. Quando una legge è manifestamente, ictu oculi, illegittima, il capo dello Stato ha non solo la possibilità, ma il dovere di rinviarla al mittente prima che lo faccia la Consulta.”

    Fonte Marco Travaglio. Grazie V3nom, avevo letto male. Corretto.

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