E’ scontro in parlamento tra i leader della maggioranza dopo i recenti avvenimenti che hanno suscitato polemiche e prese di posizione. Gianfranco Fini condanna il gestaccio di Umberto Bossi ad una recente manifestazione nei confronti dell’inno di Mameli sottolineando che «Un ministro non può offendere il sentimento nazionale». Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha condannato la vicenda sottolineando che «i simboli dell’unità e della patria sono sacri, riassumono la nostra storia e sono parte costitutiva della nostra identità nazionale». Nelle ore successive è lo stesso Umberto Bossi a rispondere alle critiche. «A me l’Inno di Mameli non è mai piaciuto, fin dai tempi della scuola preferisco la canzone del Piave. Quella che fa ‘Il Piave mormorava calmo e placido’. Quella è una canzone di popolo, è più vicina alla Marsigliese». E poi: «Al popolo non piace un inno che parla di schiavitù». Poi rilancia ancora sulla questione della devolution: «il federalismo è una cosa che vuole il popolo». Quindi nonostante abbia offeso la Repubblica, approvato tutte le leggi vergogna dell’On. Berlusconi e stia affermando che il paese vuole il federalismo fiscale anche dopo che i cittadini lo hanno bocciato con un referendum, il “Senatur” sembra impassibile di fronte agli eventi. L’Italia dei Valori invece si muove eccome. E’ il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario, a parlare: «Bossi deve dimettersi, non può fare il ministro chi insulta prima la bandiera e poi l’inno». Belisario annuncia che l’opposizione sta «pensando a tutti gli strumenti parlamentari e valuta tutte le opportunità, anche la mozione di sfiducia». Antonio Di Pietro dichiara invece che «la Lega deve alzare i toni per evitare che il suo elettorato capisca che il federalismo è una pistola scarica e che le promesse di una maggiore sicurezza sono state sacrificate alla sicurezza di non finire in carcere di Berlusconi».
Segue il video dell’analisi sulla Lega Nord dell’On. Antonio Borghesi.
Salve viaggiatori. Il mio nome è Diego, meglio noto come Neclord. Sono un ragazzo classe 1986, nato con Chernobyl e cresciuto sotto il ventennio di Berlusconi. Potrei definirmi quasi un reduce di guerra, data la quantità di assurdi eventi accaduti da quando sono entrato in collisione con questo pianeta. 


21 Luglio 2008 alle 9:59 pm
E si ha pure la sensazione che tutto questo chiasso serva solo a coprire gli echi del voto al Senato sul lodo Alfano… Oggi per caso in un negozio sentivo le notizie sulla radio e hanno parlato solo di Bossi! di come stanno sfasciando il paese non ne parla nessuno…
21 Luglio 2008 alle 10:02 pm
Ho paura che tu abbia pienamente ragione. Domani il Lodo Alfano passerà al Senato nel silenzio dei Media e di tutta l’opinione pubblica. Solito schifo italiota.
22 Luglio 2008 alle 12:23 pm
si credo che si presti bene per essere la solita notizia cover up che poi non avrà conseguenze come non hanno avuto conseguenze per bossi altre oscenità contro la bandiera dell’”italia colonizzatrice”
22 Luglio 2008 alle 5:24 pm
Spero davvero che si voglia presentare la mozione di sfiducia. Voglio proprio vedere cosa si inventa il governo per nascondere questo gesto di Bossi.
22 Luglio 2008 alle 8:26 pm
eerrata corrige: ho scritto una cazzata
V3N0M: “[...]che poi non avrà conseguenze come non hanno avuto conseguenze per bossi altre oscenità contro la bandiera dell’”italia colonizzatrice”
sapevo di aver segato e ho controllato:
23 Maggio 2001: condannato a 1 anno e 4 mesi per aver detto “”Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo” sentenza poi confermata in cassazione
2006 : dopo varie vicissitudini che portano alla conversione da pena in sanzione per il reato d’opinione bossi prende 3000 euro di multa per aver detto : “Il tricolore lo metta al cesso, signora” e “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”.
ha preso anche 8 mesi per tangenti ma è un’altra storia
fonte wiki
22 Luglio 2008 alle 9:40 pm
Ottimo. Ti sei correggo egregiamente. Avevo letto recentemente le condanne di Bossi ma sulla questione “nazionale” non ho fatto attenzione. Le tangenti sono più gravi.