L’Italia dei Valori vuole una mozione di sfiducia

E’ scontro in parlamento tra i leader della maggioranza dopo i recenti avvenimenti che hanno suscitato polemiche e prese di posizione. Gianfranco Fini condanna il gestaccio di Umberto Bossi ad una recente manifestazione nei confronti dell’inno di Mameli sottolineando che «Un ministro non può offendere il sentimento nazionale». Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha condannato la vicenda sottolineando che «i simboli dell’unità e della patria sono sacri, riassumono la nostra storia e sono parte costitutiva della nostra identità nazionale». Nelle ore successive è lo stesso Umberto Bossi a rispondere alle critiche. «A me l’Inno di Mameli non è mai piaciuto, fin dai tempi della scuola preferisco la canzone del Piave. Quella che fa ‘Il Piave mormorava calmo e placido’. Quella è una canzone di popolo, è più vicina alla Marsigliese». E poi: «Al popolo non piace un inno che parla di schiavitù». Poi rilancia ancora sulla questione della devolution: «il federalismo è una cosa che vuole il popolo». Quindi nonostante abbia offeso la Repubblica, approvato tutte le leggi vergogna dell’On. Berlusconi e stia affermando che il paese vuole il federalismo fiscale anche dopo che i cittadini lo hanno bocciato con un referendum, il “Senatur” sembra impassibile di fronte agli eventi. L’Italia dei Valori invece si muove eccome. E’ il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario, a parlare: «Bossi deve dimettersi, non può fare il ministro chi insulta prima la bandiera e poi l’inno». Belisario annuncia che l’opposizione sta «pensando a tutti gli strumenti parlamentari e valuta tutte le opportunità, anche la mozione di sfiducia». Antonio Di Pietro dichiara invece che «la Lega deve alzare i toni per evitare che il suo elettorato capisca che il federalismo è una pistola scarica e che le promesse di una maggiore sicurezza sono state sacrificate alla sicurezza di non finire in carcere di Berlusconi».

Segue il video dell’analisi sulla Lega Nord dell’On. Antonio Borghesi.

6 Risposte a “L’Italia dei Valori vuole una mozione di sfiducia”

  1. emsi76 Dice:

    E si ha pure la sensazione che tutto questo chiasso serva solo a coprire gli echi del voto al Senato sul lodo Alfano… Oggi per caso in un negozio sentivo le notizie sulla radio e hanno parlato solo di Bossi! di come stanno sfasciando il paese non ne parla nessuno…

  2. Neclord Dice:

    Ho paura che tu abbia pienamente ragione. Domani il Lodo Alfano passerà al Senato nel silenzio dei Media e di tutta l’opinione pubblica. Solito schifo italiota.

  3. v3n0m77 Dice:

    si credo che si presti bene per essere la solita notizia cover up che poi non avrà conseguenze come non hanno avuto conseguenze per bossi altre oscenità contro la bandiera dell’”italia colonizzatrice”

  4. Neclord Dice:

    Spero davvero che si voglia presentare la mozione di sfiducia. Voglio proprio vedere cosa si inventa il governo per nascondere questo gesto di Bossi.

  5. v3n0m77 Dice:

    eerrata corrige: ho scritto una cazzata

    V3N0M: “[...]che poi non avrà conseguenze come non hanno avuto conseguenze per bossi altre oscenità contro la bandiera dell’”italia colonizzatrice”

    sapevo di aver segato e ho controllato:

    23 Maggio 2001: condannato a 1 anno e 4 mesi per aver detto “”Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo” sentenza poi confermata in cassazione

    2006 : dopo varie vicissitudini che portano alla conversione da pena in sanzione per il reato d’opinione bossi prende 3000 euro di multa per aver detto : “Il tricolore lo metta al cesso, signora” e “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”.

    ha preso anche 8 mesi per tangenti ma è un’altra storia

    fonte wiki

  6. Neclord Dice:

    Ottimo. Ti sei correggo egregiamente. Avevo letto recentemente le condanne di Bossi ma sulla questione “nazionale” non ho fatto attenzione. Le tangenti sono più gravi.

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