Beppe Grillo: «Napolitano soggetto a pressioni. Sta bene?»

E’ straordinario come, un solo uomo, sia in grado di creare rabbia e indignazione tra i parlamentari, indipendentemente dal partito che essi rappresentano. E’ Beppe Grillo, il comico che da mesi a questa parte divulga verità scomode sul suo blog (uno dei primi 10 per numero di visite al mondo), sempre pungenti, sempre provocatorie, sempre finalizzate a “scovare” chi preferirebbe fare tutto nel “palazzo”, nel silenzio dei media, nell’ignoranza dei cittadini. L’ultimo articolo pubblicato ieri è una sorta di interrogazione che Beppe fa a se stesso.

Giorgio Napolitano, 83 anni, nelle sue ultime apparizioni pubbliche è apparso sempre più distante, etereo. Giorgio Napolitano è in apparente buona salute, ma ricordando il suo passato, non trovano giustificazioni le sue prese di posizione e le sue azioni. Si è pronunciato contro la spettacolarizzazione dei processi quando le procure sono sotto l’attacco del governo. Ha firmato senza battere ciglio il lodo Alfano. Una legge incostituzionale. Ha trascorso un sereno compleanno in piazzetta a Capri tra musicanti e inquisiti, tra cui la moglie di Mastella e Bokassa Bassolino. Giorgio Napolitano rappresenta l’Italia. La sua salute non è un fatto privato. La salute può essere l’unica giustificazione del suo comportamento. Vorrei essere rassicurato se è in grado di esercitare ancora il suo incarico e per quanto tempo. Se possibile disporre della sua cartella sanitaria. Un Presidente della Repubblica debole, (malato?), soggetto a pressioni, è utile sia al PDL, che fa passare tutte le leggi razziali e anticostituzionali che vuole, sia al PDmenoelle, che preferisce un presidente diessino, uno di famiglia, a uno Schifani. Infatti, in caso di rinuncia alla carica da parte di Napolitano il suo posto sarebbe preso dall’impiegato di Berlusconi, attualmente presidente del Senato. Meglio Napolitano che uno Schifani che scoppia di salute.

Scandalo a palazzo. Impicchiamo il criminale. Le parole di Grillo scatenano le ire dei governanti, sia di maggioranza che del governo “ombra”. Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, parla di «impazzimento della realtà italiana con una serie di apprendisti stregoni che si contendono il primato di chi la spara più grossa». Giorgio Tonini (Pd) invece afferma che: «Grillo ha abbondantemente travalicato i confini del buon gusto pronunciando parole insultanti nei confronti del capo dello Stato». Roberto Calderoli invece si rivolge direttamente al colle: «Al presidente Napolitano va tutta la mia solidarietà e anche la mia invidia, perché i ragli degli asini allungano la vita!» Sulle parole di Cicchitto c’è poco da dire. Un membro del Pdl, partito che ha come leader un miliardario che possiede giornali e televisioni, che parla di “impazzimento della realtà”, sta certamente offendendo l’intelligenza di chi ascolta o legge le sue parole. Le parole di Tonini scivolano nell’anonimato dato che se il Pd fosse un partito serio, avrebbe mostrato gli attributi invece che farsi ridicolizzare da Berlusconi. Probabilmente soffre di invidia perchè l’alleato Di Pietro, insieme a Grillo, stanno facendo quello che il Pd è inabile a svolgere: l’opposizione. Mancano solo le parole di Calderoli, che definisce le parole di Grillo come il “raglio di un asino“. In tutta onestà, dato che Grillo agli occhi di Calderoli appare come un “asino”, mi chiedo che tipo di animale possa sembrare agli occhi degli italiani un parlamentare che è responsabile dell’uccisione di 11 persone davanti all’ambasciata libica dopo aver mostrato al Tg1 una maglietta riportante delle ingiurie verso l’islam, in un periodo di forte agitazione internazionale (15 febbraio 2006). Un etologo mi farebbe presente che nessun animale in natura uccide se non per nutrirsi. In sostanza, gli elettori rimarranno delusi dato che Calderoli fa specie a se.

7 Risposte a “Beppe Grillo: «Napolitano soggetto a pressioni. Sta bene?»”

  1. v3n0m77 Dice:

    in sostanza diciamo la stessa cosa e ti dirò di più, se quei filtri avessero funzionato fin da prima, berlusconi sarebbe risultatop ineleggibile. dire che il popolo capisce tutto e ha sempre ragione è un’altra balla (g)astronomica che ci raccontano i nostri politici: il popolo è bue per eccellenza e delle masse non c’è da fidarsi. quindi occorre che certi meccanismi a protezione della democrazia (che in italia ci sono e c’erano)scremino le persone PRIMA di portarle davanti al voto perchè poi magari qualcuno le vota pure

  2. Neclord Dice:

    Sinceramente il Silvio fa quello che vuole COMUNQUE, Napolitano o meno. Però almeno un minimo di “palle” nel difendere il popolo e la costituzione poteva farle vedere “Giorgione”. Il problema del nostro parlamento non è nei poteri, ma nei “filtri” che non hanno “frenato” l’ascesa di un uomo che governa un impero economico e ha tanti conflitti di interessi quanti nemici. Se questi filtri avessero funzionato, in una democrazia decente, i poteri che tanto ora “temiamo”, sarebbero stati salvaguardati dalle mani zozze di gente come il Silvio.

  3. v3n0m77 Dice:

    sembrano tante ma quelle che contano realmente sono molto meno. l’importante per il presidente è fare da garante alla costituzione ed essere un buon equilibratore fra i poteri legislativo esecutivo e giudiziario: ma, di fatto, NON detiene nessuno dei tre poteri come avviene per esempio per il presidente usa. oltretutto in una repubblica parlamentare il presidente è eletto dal parlamento mentre nella presidenziale è eletto dal popolo ed è anche capo del governo.
    il problema qui è proprio che napolitano come ciampi prima di lui, non riesce a far valere le funzioni di equilibrio e salvaguardia della costituzione, lasciando ampio spazio al parlamento per far passare qualsiasi cosa. se fossimo in una repubblica presidenziale forse sarebbe ancora peggio poichè ci troveremmo col silvio capo di stato E capo del governo in contemporanea.

  4. Neclord Dice:

    1. in relazione alla rappresentanza esterna:
    * accreditare e ricevere funzionari diplomatici;
    * ratificare i trattati internazionali, su proposta del governo e previa autorizzazione delle camere, quando occorra;
    * effettuare visite ufficiali all’estero, accompagnato da un esponente del governo;
    * dichiarare lo stato di guerra, deliberato dalle camere;
    2. in relazione all’esercizio delle funzioni parlamentari:
    * nominare fino a cinque senatori a vita;
    * inviare messaggi alle camere, convocarle in via straordinaria, scioglierle salvo che negli ultimi sei mesi di mandato (semestre bianco), a meno che non coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi di legislatura;
    * indire le elezioni e fissare la prima riunione delle nuove camere;
    3. in relazione alla funzione legislativa e normativa:
    * autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi;
    * promulgare le leggi approvate in Parlamento,
    * rinviare alle camere con messaggio motivato le leggi non approvate e chiedere una nuova deliberazione (essendo obbligato a promulgare se questa viene effettuata senza modifiche del testo);
    * emanare i decreti-legge, i decreti legislativi e i regolamenti adottati dal governo;
    4. in relazione all’esercizio della sovranità popolare:
    * indire i referendum e in caso di esito favorevole dichiarare l’abrogazione della legge ad esso sottoposta;
    5. in relazione alla funzione esecutiva e di indirizzo politico:
    * nominare dopo opportune consultazioni il presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri;
    * accogliere il giuramento del governo e le eventuali dimissioni;
    * emanare gli atti amministrativi del governo;
    * nominare alcuni funzionari statali di alto grado;
    * presiedere il Consiglio Supremo di Difesa (CSD) e detenere il comando delle forze armate, benché in qualità di ruolo di garanzia, non di comando effettivo;
    * decretare lo scioglimento di consigli regionali e la rimozione di presidenti di regione;
    6. in relazione all’esercizio della giurisdizione:
    * presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM);
    * nominare un terzo dei componenti della Corte costituzionale;
    * concedere la grazia e commutare le pene.

    Non sono proprio due cose. Soprattutto quella sulla magistratura è FONDAMENTALE, anche se morfeo Napolitano se l’è scordato.

  5. v3n0m77 Dice:

    d’altra parte siamo una repubblica parlamentare, il presidente può solo sciogliere le camere e firmare cartacce.

  6. Neclord Dice:

    Considerazione numero 1: Calderoli è medico, precisamente dentista. Se lui è laureato lo è pure il fattore che ho a poche centinaia di metri che taglia il fieno.
    Considerazione numero 2: Napolitano è come il Papa, una figura di spicco, simbolica, ma di fatto tutto ciò che viene deciso è nel piano sotto, dove sta il governo e la curia.

  7. v3n0m77 Dice:

    calderoli è il migliore della lega, un’autentica scoperta quando sembrava che avessero già dato il meglio e che ci si dovesse accontentare di gente come ’seria’ come maroni. fra l’altro è una persona che ti permette di calcolarne il QI direttamente dalla sua fisionomia, ereditata dalle mandrie di bovini del nordest. con tutto il rispetto per le placide ed inoffensive mandrie di bovini. sarebbe perfetto per una briscola al bar, dove comunque verrebbe tenuto sott’occhio dalla barista come persona a rischio per l’incolumità del locale.
    napolitano come detto non è indipendente, è una marionetta al servizio di chi gli sta intorno. peccato non aver visto reazioni quando gasparri ha definito ‘cloaca’ l’organo che ha come presidente proprio napolitano..

    p.s.
    per calderoli 11 libici morti sono motivo di vanto

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