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Sono passati solo pochi giorni dalla firma del Presidente Giorgio Napolitano che ha convalidato il Lodo Alfano, la più vergognosa legge mai confezionata nel Parlamento italiano. Da quello storico momento, destinato a lasciare un solco nella memoria di noi tutti, quattro cittadini italiani, rispettivamente il Presidente del Senato Schifani, il Presidente della Camera Fini, il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Presidente della Repubblica Napolitano, sono diventati immuni a qualunque procedimento giudiziario che la magistratura volesse intentare nei loro confronti, per tutta la durata del loro mandato. Fra i tanti “politicanti” che si affaccendano in parlamento per ragioni di diverso tipo, uno in particolare ha manifestato indignazione e vergogna, sollecitando immediatamente un’azione popolare per riportare l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, art. 3 dei principi fondamentali della Costituzione italiana. Mi riferisco ovviamente all’On. Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, il quale ha proposto un referendum per abrogare la “legge vergogna” per eccellenza, la salva-premier o salva-berlusconi.
Video di Antonio Di Pietro che lancia l’iniziativa:






17 Aprile 2009 alle 3:07 pm
@ Cosacco: in effetti non avevo pensato a questa possibilità! Nella compagine berlusconiana tra criminali d’ogni sorta manca giusto un terrorista per fare un cast degno di nota
17 Aprile 2009 alle 2:29 pm
E’ passaro un po di tempo, e riflettendoci un po su, non vi viene di pensare a un ulteriore motivo per chiedere l’estradizione di un terrorista dal Brasile?
facile: li sta in galera;
qui magari lo candidano,
poi si può davvero scrivere: “COMPLETO”!!!!!!!
11 Settembre 2008 alle 4:21 pm
Grazie per l’adesione Moon, buona serata!
11 Settembre 2008 alle 3:58 pm
Ciao! riporto anch’io il tuo banner,per questa iniziativa che in un paese normale sarebbe veramente ridicola!
Invece da noi è il paese ridicolo e chi lo governa!
27 Luglio 2008 alle 2:50 pm
Esatto. Ma io AUSPICO un idv potente che sovverta le sorti dell’Italia.
27 Luglio 2008 alle 1:22 pm
se l’idv riuscisse a triplicasse i suoi voti sarebbe già un’altra storia.vediamo, anche perchè se il pd che è già incerottato parecchio fa a meno anche di Di pietro (oltre che della sinistra) va a picco con tutta la baracca.
27 Luglio 2008 alle 1:09 pm
Io lunedì parteciperò ad un incontro dell’Idv a Bergamo. Vedrò cosa dicono e cercherò di farmi un’idea in merito a tutto ciò.
27 Luglio 2008 alle 11:53 am
indubbiamente, però veltroni su queste cose si è già espresso:
«Quello del Capo dello Stato è un atto dovuto. Sono convinto che il presidente Napolitano in tutta la vicenda del cosiddetto ‘lodo Alfano’ abbia svolto con il consueto equilibrio il suo compito in una fase certamente non facile Così come penso che, dopo l’approvazione delle Camere, la firma del provvedimento sia stata un atto dovuto». «Al Presidente nella nostra costituzione viene riservato in casi come questo una sola valutazione di “manifesta incostituzionalità” del provvedimento. E in questo caso il testo approvato teneva conto di molti dei rilievi di costituzionalità sollevati dalla Corte in occasione della precedente bocciatura di quello che allora si chiamava lodo Schifani». «Manteniamo questa ferma convinzione sull’operato del Presidente, senza con questo rinunciare – chiarisce Veltroni – in alcun modo al nostro giudizio negativo sul lodo Alfano, e anche all’idea che, una materia di questa delicatezza, la maggioranza avrebbe fatto bene ad affrontarla con una legge costituzionale e non con un provvedimento ordinario fatto approvare in maniera tanto frettolosa da apparire autoritaria».
si contraddice da solo, però di fatto è contro il refendum, acnhe perchè i suoi accordi sottobanco li avrà già fatti. mi pare abbia anche detto qualcosa come ‘non mi faccio dettare l’agenda dall’idv’. senza l’appoggio netto del PD purtroppo il referendum è in alto mare
27 Luglio 2008 alle 12:56 am
Non è una cosa strana che la maggior parte di questi “politicanti” abbia studiato giurisprudenza. E’ nuotando in cavilli e sotto norme che si imbavaglia il popolo in epoca moderna. Resta comunque il fatto che, l’Idv ha chiesto appoggio a Veltroni, il quale se rifiuta dimostrerà a tutti che il Lodo Alano non gli importa. L’Idv deve comunque proseguire sul suo percorso e lottare per ciò in cui crede. Rispetto le idee scelte da questo partito che non molla.
26 Luglio 2008 alle 11:08 pm
se punta sull’incostituzionalità fa bene, se la mette sul piano dell’immoralità ha perso in partenza… parla di rinunciare alle ferie, sarà dura. oltretutto ci sono amplissime possibilità che non venga concesso il referendum abrogativo, visto che vi sono enormi ristrettezze rispetto al tipo di leggi che si possono abrogare. cito da wikipedia:
“Non tutte le leggi possono essere oggetto di abrogazione tramite referendum: alcune materie sono sottratte dal secondo comma dello stesso art. 75 della Costituzione dall’azione dell’istituto. La disposizione costituzionale cita espressamente le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. In più non è possibile abrogare mediante referendum disposizioni costituzionali, gerarchicamente sovraordinate alla legge ordinaria e quindi abrogabili solo mediante il procedimento aggravato previsto dall’art. 138 Cost. La Corte Costituzionale, che deve pronunciarsi sulla legittimità costituzionale del referendum, ha esteso l’elenco ritenendo inammissibili referendum che non abbiano oggetto unitario o il cui esito positivo paralizzerebbe l’attività di un organo costituzionale, determinando un vuoto legislativo.”
oltretutto:
“Nonostante la Costituzione italiana indichi tassativamente nell’art. 75 le materie che non possono essere sottoposte a referendum, negli anni la Corte Costituzionale nelle varie sentenze di legittimità ha elaborato ulteriori limiti, ritenendo che l’accesso al voto dei cittadini debba essere precluso anche da «una serie di cause inespresse, previamente ricavabili dall’intero ordinamento costituzionale» (sentenza n. 16 del 1978).”
quindi come dice il politologo angelo panebianco:
«il potere più rilevante dei partiti consiste proprio nel controllo sulle procedure mediante le quali viene presa la decisione su che cosa dovrà essere sottoposto a decisione. Qui interviene una solidarietà interna alla classe politica che, al di là dei contrasti che possono manifestarsi sulla sostanza delle singole decisioni, deve sempre necessariamente costituirsi pena una grave destabilizzazione di tutti gli equilibri»
in questo caso, anche ammesso che sia materia adatta per un referendum abrigativo, non ci siamo in presenza di scontri politici sul lodo alfano, c’è solo l’idv e poco altro…