Berlusconi: «Io aumento il prestigio dell’Italia»

Il prestigiatore italiano

Sono le parole di Silvio Berlusconi a rassicurare gli italiani quest’oggi. «Siamo in un momento difficile per l’economia mondiale. Il Pil non cresce, l’Iva è diminuita del 7% nel mese passato rispetto ai precedenti. Si deve assolutamente intervenire con una riduzione di spese, privilegi, sprechi, enti inutili». Il premier non si smentisce mai, e fa della menzogna il suo slogano per i poco informati. E’ infatti notizia di pochi giorni fa che, in parlamento, la discussione più animata che si è tenuta nelle ultime settimane, senza contare le leggi vergogna del lodo Alfano e la blocca-processi, è senza dubbio il dibattito alla camera sull’aumento dello stipendio e dei privilegi dei parlamentari. Silvio Berlusconi è poi tornato sul tema delle intercettazioni: «Auspico che, come succede in Europa, siano consentite solo per indagini su organizzazioni criminali come mafia, n’drangheta e via di seguito, oppure che riguardino il terrorismo internazionale. Spero che dal Parlamento esca la legge che auspico». Anche queste affermazioni sono nozioni da dare in pasto agli stolti, dato che la realtà dei fatti è un’altra. Alcune informazioni relative al numero di intercettazioni effettuate all’estero, comparate con il nostro Paese, le trovate in una puntata di Passaparola di Marco Travaglio (Cortina di ferro per i delinquenti), e a questo indirizzo: osservatoriosullalegalità.org che voglio segnalare in quanto attinente. Il premier ha poi concluso l’intervista, rilasciata casualmente al TG4, parlando di se stesso: «Ho la certezza che il prestigio internazionale dell’Italia sia aumentato. Io ho messo in campo l’esperienza che deriva da 14 anni di politica. Questo non mi piace tanto, ma io sono il più antico nelle varie situazioni, sia anagraficamente sia come presenza nel ruolo. Rappresento la memoria storica. Sono anche un tycoon, stimato non solo per il suo essere politico, ma anche per quello che ha fatto nella vita. La politica dell’amicizia che ho saputo impostare con i colleghi, mi porta ad avere un peso qualche volta determinante nei fori internazionali, dove difendo gli interessi dell’Italia, come invece precedentemente non veniva fatto». Una dichiarazione che non trova attinenza con la realtà dei fatti che, ci terrei a sottolinearlo, è fortemente discordante rispetto all’infinita auto-stima che il premier nutre nei suoi confronti. Ecco dunque a seguire il riassunto di un articolo del famoso quotidiano The Independent.

L’avete letto su questo giornale: la scorsa settimana è stata un trionfo per Silvio Berlusconi. Per anni il suo genio politico è stato un segreto ben custodito. Tutti noi, convinti che fosse un buffone, ci siamo arrovellati per trovare una spiegazione al suo successo elettorale: ha trasformato la popolazione di questo paese in zombie attraverso il suo spaventoso network televisivo; ha stretto un patto con la mafia in base al quale la sua coalizione si assicura la vittoria in cambio di favori; una nazione intrinsecamente amorale ha visto in lui un autentico rappresentante, un co-cospiratore per ingannare il fisco e raggirare la magistratura. Ma ci sbagliavamo. Ha dimostrato due cose: che questa volta è sinceramente convinto di fare le cose sul serio; e che, malgrado l’incoerenza della sua coalizione, riesce ancora ad imporre su di essa la sua volontà. E’ il potere del padrone, il potere dei soldi. Il pericolo, un fantasma che perseguita l’Italia sin dai tempi di Mussolini, è che tutto dipende dalla volontà e l’ego di un solo uomo, una persona dotata di un illimitato potere d’acquisto e di una colossale auto-stima, un individuo che la scorsa settimana ha azzardato un passo che gli storici potrebbero definire fatidico: si è sottratto al corso della giustizia. Il senato ha approvato un nuovo lodo che concede a Berlusconi l’immunità da qualsiasi responsabilità penale fino alla fine del mandato. Il Presidente Giorgio Napolitano lo ha puntualmente firmato facendolo diventare legge. Berlusconi ha voluto questo provvedimento non solo per liberarsi dal processo per corruzione che lo vede sotto accusa insieme all’ex-marito di Tessa Jowell, David Mills. In un contesto più ampio, egli sostiene di essere stato vittima di un’intensa campagna di persecuzione giudiziaria ad opera di magistrati e pubblici ministeri di sinistra, i quali si sarebbero adoperati per eliminarlo usando gli strumenti giuridici, sovvertendo in tal modo la volontà democratica del paese. «Mi hanno gettato fango addosso … per 10 anni, ed in tutti i casi sono stato prosciolto. Mi chiedo: chi mi risarcirà per l’immagine che i giornali di tutto il mondo hanno dipinto di me, per non parlare dei costi legali?» All’età di 71 anni, Berlusconi è un re nell’autunno dei suoi anni. Ha sempre avuto un’incredibile capacità di far sentire l’italiano comune contento della propria condizione. Adesso ha deciso di mettere questa sua abilità a disposizione di un uso politico costruttivo: vuole essere ricordato come uno che porta a termine le cose. Ma dove porterà l’Italia? Sarà una corsa folle.

Fonte: http://italiadallestero.info/archives/528

Ecco un esempio del prestigio e del rispetto che i giornalisti, i ministri e i cittadini stranieri hanno nei confronti di Silvio Berlusconi, e di conseguenza verso il nostro Paese. C’è da andarne fieri, suppongo.

13 Risposte a “Berlusconi: «Io aumento il prestigio dell’Italia»”

  1. Walter P. Dice:

    Se provano a ricacciare il discorso intercettazioni mi incateno sotto Montecitorio. Quante balle ho sentito su questo fatto…

  2. Kaiseki Dice:

    Ho una bottiglia di champagne pronta in frigo.
    Un giorno la stapperò, farò una splendida danza e non avro rimorsi morali.

  3. Neclord Dice:

    Se hai una catena per due mi aggiungo :)
    Comunque è la stessa cosa per la blocca processi e il lodo Alfano, dovremmo incatenarci sul portone del Parlamento.

  4. mauchi Dice:

    Sono un ottimo prestigiatore

  5. v3n0m77 Dice:

    dovremmo, ma attendiamo che di pietro costruisca i gazebi. se tutti gli aspiranti catenacciari che sento sui blog, a partire dal blog di grillo, dovessero dar seguito alle proprie azioni, quel portone diventerebbe come il lampione di federico moccia. aspettiamo fiduciosi e intanto andiamo in ferie. perlomeno voi, perchè io non sono ancora uno schiavo provetto e non posso ancora permettermelo. ma tutto si sistemerà. ho già in mente il mio futuro. anche io avrò il mio posto al sole abbastanza lontano dallo scarico delle fogne e delle industrie. abbastanza lontano per dimenticare l’inquinamento, la politica e i problemi.
    intanto attendo. ma prometto che cambierò. voglio anche io la mia tessera del pdl, il mio lavoro sicuro ben pagato, i colleghi che dicono frasi di circostanza, le segretarie con gli occhiali da sposare e quelle senza da trombare . voglio andare ai convegni del silvio in giacca e cravatta, fare domande e dare risposte da testimone di geova, mettermi a cantare alla fine come in un meeting di comunione e liberazione. che fra l’altro CL i meeting li fa a rimini cosi faccio 1+1 e unisco l’utile al dilettevole.
    voglio la vita. voglio una macchina sufficientemente bella da non doverla parcheggiare a un isolato di distanza quando esco, abbastanza soldi per poter fare più di una consumazione in discoteca e pagarne una extra alla troietta di turno. voglio sorridere sempre come se avessi una paresi, soprattutto alle battute infami di chi ha un ruolo superiore al mio. voglio essere ottimista perchè l’ottimismo è il profumo della vita e quindi voglio avere una casa abbastanza distante dall’inceneritore. e abbastanza grande. voglio aiutare i poveri a patto che i poveri stiano almeno ad un isolato da casa mia e aiutare gli immigrati purchè a nessuno di loro venga in mente di poter essere mio amico.
    mi sento già diverso. voglio anche io il tv 42″ a cristalli liquidi pagato a rate tasso zero, il condizionatore, la mia barchetta da chiamare con un insulso nome da ragazza pon-pon americana, di quelle che alla festa di fine anno scopano rigorosamente col quarter back della squadra di football. voglio giocare a tennis su un campo privato col terreno liscio e avere uno che è pagato per fare il raccatta palle. pago io.
    voglio avere la casa in costa smeralda e la barca a vela, come la mia ragazza, che non a caso aveva un padre banchiere votante forza italia. non a caso. voglio stare con la mia ragazza perchè, se ogni tanto posso andare in vacanza vicino a cristiano ronaldo è merito suo (differito). ho convinto la mia ragazza a votare veltroni (di pietro era troppo) e quindi sto facendo cazzate.
    ma da oggi cambierà. io cambierò.
    università privata, fondo pensione privato, spiaggia privata, piscina privata, istruttrice di latino americano bisex e zoccola privata, proprietà privata. mi sento già un uomo diverso.
    devo credere in dio, andare in chiesa almeno una volta alla settimana e trovare deplorevoli certe abitudini. devo smettere di masturbarmi perchè lo sperma mi serve per soddisfare le 3-4 amanti che certamente riuscirò a concupire.
    non so come ho fatto fino ad ora a vivere comunista, ateo, cannaiolo e monogamo.
    il silvio mi ha fatto vedere la luce. adesso prendo e lo voto. bisogna essere dei coglioni sfigati per non farlo, e io non lo sono. da adesso. e poi votare lui è più facile che incatenarsi a un palo. i giornali parlano cosi perchè sono invidiosi. un pò lo sono anche io, ma mi hanno insegnato a sublimare l’invidia nell’ammirazione.
    cosa state aspettando? il futuro è adesso.

    http://it.youtube.com/watch?v=m3u1S3fIEiA

    [/pro spleen]

  6. Neclord Dice:

    Interessante il top commento V3n0m =)

  7. LeD Dice:

    oh incredibile l’ho letto tutti il commento di venom….(asd sono proprio un bugiardo ma il filamto l’ho visto!:) ) ottima ironia ,da mazzata sui coioni, ma pungente..asd

  8. Neclord Dice:

    In questo clima estivo (anche se fuori oggi è nuvoloso), si vorrebbe stare un pò tranquilli e pensare alle ferie. Purtroppo, con certi personaggi al governo che ci mandano nel letame, è difficile ignorare del tutto gli avvenimenti quotidiani. Capisco lo sfogo di V3n0m.

  9. Neclord Dice:

    http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_09/NBC_berlusconi_italia_f636fb1c-6648-11dd-9b77-00144f02aabc.shtml

    NEW YORK – Italia che conta poco, Italia da barzelletta. E’ questa l’immagine che milioni di americani hanno ricevuto venerdì sera nel guardare la cerimonia d’apertura dei Giochi di Pechino, trasmessa durante il prime time, - con una differita di ben 12 ore - dalla NBC. Che ha sborsato 894 milioni di dollari per ottenere i diritti in esclusiva per gli Stati Uniti. Quando, verso la fine dello show, i riflettori sono toccati all’Italia, il tono dei due presentatori Bob Costas e Matt Lauer è passato dal serio al faceto. «Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha rinunciato ad essere qui stasera insieme agli oltre 80 capi di stato», hanno spiegato ridacchiando i due mezzibusti della NBC, «Perché a Pechino fa caldo. Troppo caldo per lui». Dopo aver ironizzato sull’immensa fortuna di Berlusconi («il più ricco magnate italiano dei media che è anche primo ministro del Paese»), e sulla sua età («a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere»), i due presentatori hanno concluso spiegando ai telespettatori che «se sei ricco e potente come lui, puoi permetterti di startene a casa a guardare la cerimonia. Comodamente seduto davanti alla tv».

    Il tono da sfottò nei confronti del leader italiano era in netto contrasto con quello, serio e rispettoso, riservato agli altri leader presenti sul palco dei Vip – dal presidente francese Sarkozy a quello americano George W. Bush. Ma lo schiaffo in faccia all’Italia non ha risparmiato neppure gli atleti italiani, che sono stati mostrati per pochi secondi, alla stregua delle mini-delegazioni di paesi in via di sviluppo come Mali e Gabon, e al contrario di quelle di altri paesi europei quali Spagna, Germania, Inghilterra e Francia, cui Lauer e Costas hanno dedicato dettagliati ritratti, in elogio ai passati record dei loro atleti. Perché questo doppio binario? Perché umiliare così l’Italia? Che cosa hanno pensato milioni di italo-americani che hanno seguito la cerimonia da casa? Non è la prima volta che la NBC finisce nel mirino durante l’olimpiade. Due anni fa il network era stato criticato dal quotidiano Usa Today perché, durante le dirette da Torino per le Olimpiadi invernali, si era rifiutato di menzionare la storia della Sacra Sindone, finita su tutti i giornali Usa. «Vogliamo tenere la religione fuori dai giochi», si era giustificato allora un portavoce.

  10. v3n0m77 Dice:

    da dopo la caduta dell’urss a loro non va molto meglio e magari c’è qualcuno che calca la mano quando vede qualcuno messo peggio. difficile dargli torto comunque. cosi come siamo messi viene male anche contestare uno come bush.

  11. Neclord Dice:

    In effetti trovo un pò di perplessità a criticare i paesi stranieri. Penso sia troppo facile che qualcuno mi risponda “ma da che pulpito”. Comunque, sono triste per la figura che facciamo all’estero, ma sono contento di stare dalla parte della giustizia.

  12. v3n0m77 Dice:

    a sto punto, la giustizia divina suppongo eheh..

  13. Neclord Dice:

    Bhe, più che “divina” oserei dire una giustizia obiettiva. Come dice Voltaire, in una delle citazioni che ho salvato anche qua sul blog, “Qual è l’età in cui conosciamo il giusto e l’ingiusto? L’età in cui sappiamo che due più due fa quattro”. (da Il filosofo ignorante)
    Mi trovo d’accordo con il francese =)

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