Beijing 2008: cinesi zittiti per far utili

Quanto ci guadagno?

Quanto ci guadagno?

Sono state un’infinità le opinioni differenti che si sono date battaglia in merito alle Olimpiadi in Cina. Viaggiando un pò nella rete mi sono accorto che ci sono tante idee confuse e molte prese di posizioni che poi non hanno una vera attinenza con la realtà. Ieri ho scritto un articolo parlando delle “promesse” del governo cinese fatte al Cio (Comitato olimpico internazionale) e dei buoni propositi che lo stesso si auspicava per l’organizzazione dei giochi in uno stato controllato da un regime chiuso e repressivo. Oggi voglio dedicarmi a diversi aspetti connessi con la manifestazione. Le volontà del popolo cinese e gli aspetti finanziari legati all’evento.

Opinioni “nascoste” dei cittadini cinesi
Grazie al sapiente controllo delle informazioni da parte del governo di Pechino, ciò che ci giunge dalla Cina sono immagini di festa, gioia e orgoglio dei cinesi nell’ospitare i giochi olimpici. Invece, dai risultati dell’inchiesta di AsiaNews, con risposte giunte da grandi città come Pechino, Shanghai e Tianjin, e da diverse regioni quali Hebei, Guangdong, Zhejiang, Jiangsu, Shandong, Sichuan, Ningxia e Hubei, si scopre una serie di opinioni ben celate dal governo. Ecco una commento interessante giunto da Shanghai:

«La notte in cui Pechino ha vinto la candidatura a ospitare i Giochi olimpici io ho pianto. Ho pianto per la mia nazione e il mio popolo. I poveri della Cina non riescono nemmeno a nutrirsi, e devono ospitare le Olimpiadi. Il governo allora ha pensato di essere intelligente, ma in realtà è stato stupido. L’unica nazione che ha tratto profitto dalle Olimpiadi è stata l’America. Molte altre nazioni non sono nemmeno riuscite a pagare i loro debiti in 20 o 30 anni. Alle ultime Olimpiadi, la Grecia ha perduto 1 miliardo di dollari. I cinesi soffrono già tanto per la povertà. Ora con le Olimpiadi, questa situazione peggiorerà. Non riesco a capire come la gente voglia celebrare. Come si fa a ignorare che stiamo soltanto esibendo il nostro orgoglio? Si dice che Pechino ha progettato di spendere 80 miliardi di Rmb solo per le costruzioni olimpioniche. Immaginate: con quella somma , centinaia di migliaia di bambini potrebbero andare a scuola, molte persone non sarebbero più povere e gli operai disoccupati potrebbero trovare lavoro. I Giochi Olimpici dureranno solo un po’ più di 10 giorni. Era proprio necessario sprecare così tanti soldi? Che cosa faremo con quegli stadi in futuro? Quanti soldi dovremo sprecare ancora solo per mantenerli? Sarà solo un’occasione per i membri corrotti del governo i essere ancora più corrotti. Queste superbe costruzioni sportive non ci portano alcun bene. Sono solo un altro modo di sprecare i soldi delle nostre tasse».

Una serie di risposte scritte dai cittadini in merito all’inchiesta di cui sopra raccontano storie di vita quotidiana che nessuno conosce. Molta gente ha perso la propria casa, il proprio negozio o il lavoro a causa degli espropri per costruire le sedi olimpioniche. In occasione degli eventi sportivi, in tutta la città sono state rafforzate le misure di sicurezza in ogni hotel o internet point con accesso appunto alla rete. Il traffico stesso è stato bloccato per ridurre il livello altissimo di inquinamento dell’aria, congestionano tutti i trasporti regionali. La paura più grande è che dopo questi giochi ci sia una crisi economica dovuta agli sprechi di denaro investiti nella manifestazione. La risposta più dolorosa fra tutti i commenti raccolti dall’inchiesta viene dal Sichuan, la zona dove poche settimane fa un devastante terremoto ha causato 50.000 morti e centinaia di migliaia fra feriti e sfollati (fonte):

«Queste Olimpiadi sono solo un gesto per esibire il nostro potere. Ma ci sono disastri in tutta la nazione e il popolo sta soffrendo. I soldi spesi per i Giochi olimpici potevano essere spesi meglio per il bene della nostra gente».

Sono dunque i cittadini cinesi stessi ad esprimere disagi, paure e risentimento verso queste Olimpiadi che erano state viste come un gesto dovuto ad un paese emergente che vuole “aprirsi” al mondo. Sprechi di denaro, investimenti onerosi, scelte contro l’interesse dei cittadini e censure verso la libertà. E’ questo il quadro accattivante che emerge da queste Olimpiadi.

Aspetti finanziari e introiti commerciali
Le paure espresse dai cittadini cinesi su una possibile crisi economica derivata dagli sprechi mi hanno dato lo spunto per trattare questo argomento. Repubblica ha raccolto alcuni dati in merito agli investimenti e al giro d’affari dietro allo “spirito olimpico“.

  1. Previsioni - Un’organizzazione da 2 miliardi di dollari con utili netti previsti nell’ordine dei 3 miliardi di dollari, 600mila nuovi posti di lavoro all’anno dal 2001 e oltre 12 milioni di biglietti stampati.
  2. Sponsor - Adidas, sponsor ufficiale dei giochi, ha sborsato circa 200 milioni di dollari. Si ipotizza che, grazie al ritorno di immagine, Adidas possa raggiungere entro il 2010 l’obiettivo di 1,26 miliardi di euro di fatturato.
  3. Diritti televisivi – Le Olimpiadi di Pechino dovrebbero far registrare più di 2,5 miliardi di dollari di entrate in diritti Tv. Il 49% delle entrate sarà assegnato al Comitato organizzativo, mentre il 51% sarà ripartito tra altre istituzioni olimpiche. Ai 2,5 miliardi di diritti televisivi, si aggiungeranno, secondo le stime, 900 milioni di ricavi tra sponsor, biglietti e licenze. Secondo le previsioni Reuters, gli organizzatori potrebbero guadagnare un ulteriore miliardo di dollari dalle iniziative di marketing.
  4. Biglietti - Il costo della realizzazione del sistema Rfid di lettura ottica si aggira sui 54,86 milioni di Yuan (oltre cinque milioni di euro). I prezzi variano a seconda delle gare e dei posti, dai 20 ai 500€.
  5. Indotto - Secondo il vicesindaco di Pechino Liu Jingmin, i Giochi avrebbero creato 600.000 posti di lavoro ogni anno a partire dal 2001, portando la crescita annua del Pil interno al 12,2% negli ultimi 5 anni.

Questa spaventosa quantità di denaro non è detto che vada a coprire gli investimenti del governo, ma anzi, potrebbe semplicemente arricchire i portafogli già gonfi di uomini d’affari e politici che sulle Olimpiadi hanno creato un business dedicato. In ogni caso le perdite subite dai giochi ad Atene sembrano non preannunciarsi per la versione cinese che, così com’è sulla carta, dovrebbe portare utili considerevoli. Alla faccia di chi parlava di “spirito olimpico”, mi sembra la festa di compleanno dei broker di Wall Street.

Fonti: Asianews , Repubblica

25 Risposte a “Beijing 2008: cinesi zittiti per far utili”

  1. Neclord Dice:

    Sono interessato alle tue esperienze in Cina, anche perchè per lavoro potrei andarci tra non molto. Non pretendo di essere depositario della verità assoluta. Il mio metodo è quello di trovare un argomento di mio interesse, documentarmi e discuterne. Se sapessi tutto non avrei motivo di tenere un blog non credi?

    “E’ facile dire che la libertà non la getteresti via nemmeno per la vita, quando poi hai la pancia piena e sei sulla tua poltrona in pelle a scrivere commenti”. Hai ragione. Onestamente non mi sono mai trovato in condizioni estreme come un cinese 20 anni fa, ma ho avuto nonni e parenti che hanno passato due guerre mondiali, e come tante altre persone si sono battuti per la libertà e la democrazia. Io non mi sento di dimenticare e di svendere alcune conquiste del passato per fare come molte persone fanno oggi, realizzare “compromessi” per vivere “tranquilli”. Questo modo di fare è folle e pericoloso. “Eleggiamo Berlusconi, chissenefrega se è un mafioso, l’importante è che faccia i nostri interessi”; è esattamente questo il tipo di comportamento folle che io non accetterò mai.

    Comunque sei il benvenuto su questo blog se vuoi argomentare ancora su vari argomenti di tuo interesse. Buona giornata

  2. Nemesi Dice:

    non stò più a scrivere papiri.
    in fondo quello che ho scritto io, in modo più diplomatico forse l’ha già scritto anche majunteo, il quale nel suo blog scrive articoli di ben più ampio respiro.
    mi limito a riportare quello che mi disse una signora di 60 anni incontrata nella periferia nord di shanghai… quando gli chiesi se non avrebbe preferito una democrazia, mi rispose:

    certo, ma 20 anni fa non avevo da mangiare, lavoravo nei campi, non ho avuto un’istruzione, quello che chiedevo allora non era democrazia era cibo e scuola per mia figlia… e ora lei va all’università, credo di aver fatto la scelta giusta.

    ti dico solo una cosa, è facile dire che preferisci morire di fame che rinunciare alla libertà democratica quando non si muore di fame.
    ma ora basta non intervengo più in fondo quello che devo dire l’ho detto e tu mi hai risposto con le tue idee… non penso si possano avere altri sviluppi.

  3. Neclord Dice:

    “in ogni caso sbagliano,sono opinioni senza alcun fondamento e conoscenza delle manovre macroeconomiche cinesi, senza cognizioni di causa.” Quindi i cittadini cinesi a cui hanno espropriato la casa per fare le strutture olimpiche sbattendoli su una strada raccontano balle. Quindi i lavoratori che si sono spostati a Beijing da altre regioni della Cina per lavorare e poi si sono trovati senza stipendi pagari o con rossi problemi economici sono dei bugiardi. Quindi i reporter inviati in Cina per cercare risposte e che documentano una realtà molto “particolare” sono tutti filo americani bugiardi e anticomunisti? Reporter senza frontiere racconta balle perchè non ha di meglio da fare?
    “il tifo organizzato era presente eccome…. come in tutte le altre manifestazioni del mondo democratico occidentale”
    Non mi risulta. Al massimo sono gli sportivi che si organizzano, non la polizia che da istruzioni.

    “se poi negli stadi cerano gli addetti per organizzare il tifo non vedo niente di male, noi lo abbiamo nelle trasmissioni tv di uomini e donne brrrr”
    Paragonare “uomini e donne” ad una manifestazione sportiva internazionale lo trovo alquanto esagerato, IMHO.

    “ecco questo è un dato molto più significativo, di come i cinesi a livello macro hanno vissuto le olimpiadi, non l’opinione di un povero cristo disperso nella steppa cinese. questo modo di ragionare che tu riporti nei tuoi articoli in altri tempi verrebbe definito “piccolo borghese”, ovvero incapacità di ragionare fuori dagli schemi assoluti(dittatura tutto male, democrazia tutto bene), impregnato di un perbenismo incapace di analisi macro, a livello economico e sociologico, degli eventi che avvengono,tipica del modo di ragionare nelle odierne democrazie occidentali, non vuole essere un’offesa la mia, piuttosto un consiglio.”
    Lo trovo alquanto strano come consiglio, anche perchè ti sei limitato a categorizzarmi. Io semplicemente ritengo importante anche l’opinione dei singoli, e non solo delle masse o dei dati televisivi. Seguendo la tua linea di pensiero, dato che la Cina ha fatto un mucchio di soldi e tanti cinesi sono stati incollati al televisore, ciò significa che i problemi come quelli che ho elencato sono fattori “irrilevanti”. La censura, gli arresti, gli sfratti, lo sfruttamento di minori per realizzare i gadgets delle olimpiadi,tutto di minor importanza rispetto all’audience e ai fatturati. Scommetto che mi diresti che anche le Olimpiadi a Mosca furono un successo, fa niente se migliaia di senzatetto furono “deportati” dalle strade della capitale in Siberia per non dare una “cattiva” immagine della nazione. nel contesto macro-socio-economico sono fattori irrilevanti.

    “ecco questo sarebbe un bel ragionamento da fare in termini macro, ma che nelle demo occ. non si fa perchè fa paura e si preferisce chiudere gli occhi e fare i perbenisti”
    Definizione di perbenismo:
    comportamento di chi desidera apparire una persona perbene, conformandosi esteriormente alle norme della morale e della condotta della classe sociale dominante: p. borghese.
    Sono un anticlericale e antiberlusconiano dipietrista. Ritenta, sarai più fortunato :-)

    “in stati così come india e Cina, la privazione di alcune libertà, tipo la possibilità di fare molti figli, può essere a vantaggio dello sviluppo e di un miglioramento delle condizioni di vita…. e se questo sviluppo significasse salvare milioni e milioni di vite? sarebbe giusto rinunciare a libertà e pezzi di democrazia per salvare quelle vite?”
    Personalmente ritengo la mia libertà personale più importante della mia stessa vita. Sono d’accordo che i sistemi democratici in alcuni stati (uno a caso? L’Italia) abbiano dimostrato inefficienza e corruzione, ma sostenere che un regime sia “meglio” perchè tutto è gestito a tavolino lo trovo folle. Io credo nel libero arbitrio, nella libertà di scelta, e se mi dici che devo vivere 80 anni lasciando che la mia vita debba essere decisa da qualcuno che, con un fucile puntato alla mia testa, mi ordina cosa devo fare, bhe, a questo punto preferisco crepare subito. Difendendo il regime cinese, sostenendo che “ha portato milioni di persone fuori dalla fame” (come se il regime l’avesse fatto per questa ragione, mentre si sa che è per ottenere peso internazionale), stai sputando su tutte le vittime di piazza Tiananmen e tutte quelle migliaia di attivisti, giornalisti, reporter, uomini politici, ecc che ogni giorno lottano per l’uguaglianza e la libertà. Bhe certo, tu ragioni in termini “macro”…

  4. Nemesi Dice:

    no, conosco quello che è successo in cina perchè ci sono stato, poco prima delle olimpiadi,e non a fare il giro turistico, ma 3 mesi passando anche da posti non propriamente per il turismo.
    la gente era ansiosa per le olimpiadi, te lo assicuro, anche i poco facoltosi, quelli sfruttati nelle fabbriche, anche persone che non conducievano proprio una vita benestante ma ancora ai margini dello sviluppo economico.
    tu piuttosto che scrivi con una sicurezza che nemmeno i giornalisti più blasonati della stampa italina… ci sei stato in cina? o parli solo citanto asianews, testata da sempre anti cina; sono sicuro che quelle persone che hanno espresso quell’opinione sono reali e ci mancherebbe, e su un mliardo e 350 mil credo ne troveremo molte molte altre, in ogni caso sbagliano,sono opinioni senza alcun fondamento e conoscenza delle manovre macroeconomiche cinesi, senza cognizioni di causa.
    le argomentazioni contro le olimpiadi sono come al solito puerili, dire “quei soldi potevano essere spesi in altro modo” è come dire “mangia tutto che ci sono bambini che non hanno niente da mangiare in africa” una testata giornalistica intelligente nemmeno dovrebbe riportare cose del genere
    e le tragedie come quelle del sichuan sono tutt’altro che nascoste, in cina è ormai lutto nazionale.
    ti consiglio una cosa, poniti anche il problema che non solo ciò che si vede della cina sia frutto della censura e del controllo cinese, ma che anche quello che esce come sfuggiva realtà di questo controllo, possa essere propaganda anticinese.
    il tifo organizzato era presente eccome…. come in tutte le altre manifestazioni del mondo “democratico occidentale”, ma i cinesi che riempivano gli stadi se lo sono comprato loro il biglietto non lo ha avuto in omaggio dal governo cinese, se poi negli stadi cerano gli addetti per organizzare il tifo non vedo niente di male, noi lo abbiamo nelle trasmissioni tv di uomini e donne brrrr, purtroppo nei regimi autoritari come la cine, se caga un piccione è colpa del regime, qui da noi succedono vergogne ogni giorno e non è colpa di nessuno.
    a titolo informativo i dati di ascolto delle olimpiadi in cina sono molto più significativi dell’opinione di un cinese di asianews… la cerimonia di apertura e chiusura è stata vista da quasi 1 miliardo di cinesi, come le gare più importanti, con percentuali di ascolto vicine al 90%…. molto di più dei dati di qualsiasi olimpiade avvenuta in occidente. (dati reali di società private che servono per la vendita delle pubblicità, quindi non taroccati)
    ecco questo è un dato molto più significativo, di come i cinesi a livello macro hanno vissuto le olimpiadi, non l’opinione di un povero cristo disperso nella steppa cinese.
    questo modo di ragionare che tu riporti nei tuoi articoli in altri tempi verrebbe definito “piccolo borghese”, ovvero incapacità di ragionare fuori dagli schemi assoluti (dittatura tutto male, democrazia tutto bene), impregnato di un perbenismo incapace di analisi macro, a livello economico e sociologico, degli eventi che avvengono,tipica del modo di ragionare nelle odierne democrazie occidentali, non vuole essere un’offesa la mia, piuttosto un consiglio.
    Nessuno dice che la cina sia il comunismo fatto raltà, o che non sia migliorabile la situazione, ma ragionare in termini macro significa anche prendere atto che in cina, pur sulla pelle di lavoratori, tibetani e su alcuni diritti civili; si stà compiendo comunque la più grande lotta alla povertà mai avvenuta nella storia, con i suoi disequilibri e le sue contraddizzioni dovute all’utilizzo di un mercato sfrenato, ma in ogni caso in 20 anni, si è passati da una cina con 800 mil di persone che morivano di fame e carestie e 400 mil che avevano solo da mangiare, a una cina in cui di fane non muore più nessuno e 300 milioni di nuovi ricchi.
    uno sviluppo economico mai visto prima nella storia dell’uomo.
    c’è un’altra società che stà avendo uno sviluppo simile ed è democratica; l’india…. ed è un letamaio, lo sviluppo è vanificato da un aumento della popolazione senza controllo, dall’impossibilità di organizzare efficentemente dai lunghi meccanismi democratici uno stato sovrappopolato e caotico….
    questo ragionando sempre in termini macro si traduce in centinaia di milioni di morti per malattie, malnutrizione e tutte le altre conseguenze, nonostante uno sviluppo economico che dovrebbe garantire benessere.
    ecco questo sarebbe un bel ragionamento da fare in termini macro, ma che nelle demo occ. non si fa perchè fa paura e si preferisce chiudere gli occhi e fare i perbenisti;
    in stati così come india e cina, la privazione di alcune libertà, tipo la possibilità di fare molti figli, può essere a vantaggio dello sviluppo e di un miglioramento delle condizioni di vita…. e se questo sviluppo significasse salvare milioni e milioni di vite? sarebbe giusto rinunciare a libertà e pezzi di democrazia per salvare quelle vite?
    ecco un dilemma che in occidente non può essere nemmeno sollevato.
    siamo abituati a mettere la democrazia e la libertà davanti a tutto… e chiedersi se la vita sia più importante è un tabù, che noi non abbiamo dovuto porci.
    ma sarebbe si una bella riflessione al di fuori del perbenismo e dell’ormai unanime modo di pensare piccolo borghese a cui ci ha portato il nostro stato di benestanti.

  5. Neclord Dice:

    “I soldi delle Olimpiadi potevano essere investiti in altre attività” è un opinione di alcuni cittadini cinesi che hanno espresso la loro opinione nell’articolo sopra citato. In ogni caso, con la tragedia del Sichuan, la Cina di fatto ha festeggiato “ignorando” il problema e nascondendolo come solito fare dal governo cinese. A meno che tu parli il mandarino o qualche dialetto locale e hai intervistato ogni cinese che conosci, stilando dei dati reali sul pensiero dei cittadini, ci terrei a farti notare che tutto ciò che esce da uno dei paesi più censurati al mondo è fortemente misurato e preparato. La “gioia” e felicità che tu racconti fa parte del “siparietto”. Se leggi qualche editoriale di giornalisti inviati a Beijing (Espresso per citarne uno), potresti scoprire che molte persone erano “obbligate” a presenziare in alcuni luoghi inneggiando alla Cina a comando. Tu la chiami festa? La definizione che ho letto più appropriata è stata “parata militare”.

    Hai letto l’articolo in maniera superficiale. Si parla sia di costi che di introiti sicuri. Inoltre il ritorno d’immagine e i guadagni nei prossimi anni non sono smentiti da me, sono idee raccolte da Asianews e che io ho riproposto come base del mio articolo per mostrare un volto dell’Olimpiade diverso da quello che tutti hanno visto. Nell’articolo dico semplicemente che sono stati spesi ingenti quantità di denaro pubblico e gli introiti derivati andranno molto probabilmente nelle tasche degli investitori, cioè privati, multinazionali e potenti, non in quelle dei cittadini cinesi. Ringrazio il tuo intervento e le tue critiche perchè mi han dato modo di spiegare eventuali incomprensioni presenti nell’articolo. A presto

  6. Nemesi Dice:

    ma questo articolo è completamente privo di senso, non voglio essere offensivo ma è veramente sulla linea di molto giornalismo italiano spicciolo.
    il ragionamento: i soldi delle olimpiadi potevano essere usati per altre cose; è di un semplicismo disarmante…. la cina stà crescendo con questo ritmo impressionante anche per investimenti di questo tipo, che non sono buttar via i soldi, ma è una vetrina sul mondo, porta indotto, turismo a venire, nuove prospettive economiche e anche se gli investimenti sembrano irrecuperabili, in realtà eventi di questo tipo danno slancio a un paese per i decenni successivi, non per i 15 gg dei giochi come scritto nell’articolo, che fa i conti in tasca di quello che hanno speso e guadagnato in quei 15 gg.
    e poi che cosa vuol dire potevano essere spesi in diverso modo? allora anche i programmi spaziali, quei soldi, non solo dei cinesi ma di tutti qui bei stati democratici potrebbero essere spesi in modo diverso, perchè non utilizzare i soldi della nasa per dare ai barboni americani una casa?
    perchè costruire grattacieli quando con gli stessi soldi si potrebbero costruire case popolari per i poveri?
    e poi per chiunque abbia passato un pò di tempo in cina è arrivato eccome questo entusiasmo straordinario per i giochi, la gente era felice e orgogliosa di ospitare i giochi come mai nella storia, e in nessun paese, e chi ha visto un pò la cina in questo periodo se nè accorto eccome…

  7. Cosa ci hanno lasciato queste Olimpiadi? « Neclord’s Den Dice:

    [...] Cina non regge. Le ragioni sono puramente economiche e le ho già descritte in un altro articolo (link). Il Cio stesso ha raccolto i suoi benefici, anche perchè l’investimento cinese e la cassa [...]

  8. La Granbassi lancia un invito agli atleti: «manifestare a favore del popolo tibetano» « Neclord’s Den Dice:

    [...] 1 – 2 – [...]

  9. Neclord Dice:

    - sul problema economico la penso come te, nel senso che ritengo le Olimpiadi puramente un fatto di investimenti e business, dato che i diritti umani sono stati del tutto ignorati, e questo non lo tollero ne ora ne mai.
    - il discorso dell’uso dei fondi dedicati ad altro era l’opinione di un cittadino cinese che ha espresso il suo parere sull’articolo di Asianews. Io comunque credo che, con il terremoto nella regione cinese con tante migliaia di morti, questo evento abbia ignorato l’accaduto. Non ho visto ne sentito riferimenti alla regione del Sichuan durante i giochi, nemmeno come commemorazione. Comunque io non conosco la realtà cinese così bene a poter parlare in termini specifici. Ciò che so della Cina è l’aspetto economico e quello dei diritti umani.
    - Non sono filo americano, quindi non preoccuparti che ho la mia dose di critiche e polemiche anche per loro, qualora ci fosse da discuterne.
    - Sono d’accordo con te. io ho solo 22 anni, quindi quando furono assegnate le Olimpiadi alla Cina non sapevo granchè di tematiche economiche o di diritti umani. La realtà cinese è una conseguenza delle scelte euroamericane di spostare i comparti produttivi dove la manodopera è a basso costo e infinita. Sono d’accordo con te. Ottima argomentazione, alla prossima

  10. majunteo Dice:

    Hai visitato il mio blog invitandomi a leggere i tuoi due articoli, e così ho fatto.
    Purtroppo il problema è il preconcetto che inevitabilmente sporca ogni considerazione fatta in merito a queste Olimpiadi. Alcuni commenti sparsi su quanto hai scritto:
    -il problema economico in Cina non credo si possa porre in termini di perdita per le Olimpiadi: attualmente la Cina è lo stato con più liquidità del pianeta, ha un sacco di soldi da spendere e da investire non solo all’interno del proprio territorio ma soprattutto all’estero (vedi colonizzazione dell’africa). In più, non credo proprio andranno in perdita, tra i diritti pubblicitari, il turismo e l’input dato al miglioramento delle infrastrutture (ero a Pechino fino a due mesi fa, ed era un cantiere unico), la questione olimpiadi oltre che un’operazione di immagine è anche un investimento a lungo termine.
    -il discorso dell’uso dei fondi per scuole eccetera non sussiste legato ai giochi olimpici: sono scelte politiche a priori dell’evento sportivo e, dati alla mano e manuali di storia alla mano, la politica economica cinese è stata la più vincente negli ultimi 30 anni. Ora la Cina è una superpotenza e 30 anni fa, prima che Deng Xiaoping iniziasse la politica delle riforme, la Cina era un paese in ginocchio dall’ultima parte della dittatura maoista (Grande Balzo e Rivoluzione Culturale)…la politica di Deng, non senza prezzi da pagare nel sociale, ha tolto dalla fame milioni di persone, ha aumentato l’igiene e l’assistenza sanitaria in tutto il paese e progressivamente sta affrancando le aziende cinesi dai grandi gruppi internazionali, portando il benessere prodotto dalla manodopera a basso costo cinese non più nelle tasche straniere, ma in quelle dello stato che lo utilizza per gli interessi del proprio paese. Per ogni opinione negativa sulla politica cinese, possiamo trovarne una positiva supportata da dati…è una questione soggettiva sulla quale se vuoi possiamo dibattere.
    -gli Stati Uniti, che tu nel tuo articolo annoveri tra le non dittature, negli ultimi decenni sono stati lo stato più belligerante del mondo, hanno la pena di morte e in più hanno controllato i maggiori organi internazionali (banca mondiale, fondo monetario internazionale, wto, onu), ROVINANDO le economie e le società della maggior parte dei paesi del terzo mondo che, guarda caso, hanno iniziato a rialzarsi solo quando si sono sganciati dal carro americano dell’economia (vedi venezuela, india, brasile, cina….)
    -il mondo occidentale, che ha CONTRIBUITO A CREARE l’attuale situazione politica, si è accorto solo ora sotto olimpiadi (o sotto rischio recessione?) delle ingiustizie ed incongruenze orientali…fino a 20 anni fa, quando eravamo noi a delocalizzare e a far produrre a bassissimo costo le nostre merci ai cinesi, ce ne siamo strafregati del sindacato, delle 8 ore di lavoro e delle condizioni d lavoro in cina…ora improvvisamente siamo tutti solidali. Ma per piacere…

    Ad ogni modo ottima inchiesta e ottima ricerca, complimenti.

  11. v3n0m77 Dice:

    “Non sono sfruttati per il baraccone: sono sfruttati perche la industria funziona così. Siamo d’accordo questo sia mostruoso ma la causa di questo consta nel fatto che i paesi occidentali investono in cina per proprio per questa ragione: costi bassi.
    COn il risultato che mandano a gambe all’aria la nostra economia (guarda i dati sulla produzione tessile italiana dal ‘85 ad oggi) e alimentino questa macchina produttiva che calpesta i diritti umani…

    Accusa l’industria, non le olimpiadi….”

    difatti non accuso direttamente le olimpiadi che sono solo una risultante. faccio però notare che una persona può avere il diritto di rifiutare che una manifestazione come quella venga organizzata in cina per questioni morali, soprattutto visto il tipo di evento. io ho già detto che per me va bene tutto, le avessero fatte a new york o in birmania non mi cambiava nulla. per l’industria tessile sfondi una porta aperta, mia madre lavorava sui telai in una ditta che è fallita a fine anni 80 e mio padre è finito in prepensionamento in un’azienda vicina che fabbrica macchine da cucire : produzione spostata in romania e cina in tempi non sospetti.

  12. Neclord Dice:

    @ Antonio: la scusa del razzismo è una ipocrita limitazione che si usa ogni qual volta qualcuno esprime del dissenso verso un governo che appartiene ad un etnia diversa dalla nostra. Io sono contro i regimi ed ogni forma di censura alla libertà. Per questa ragione ce l’ho sia coi Cubani, con i Coreani tanto quanto con i Russi e i Cinesi. Ma se ti è difficile intuirlo, dati i contenuti di questo blog, ti faccio una piccola precisazione. Sono i governi, ossia le dittature a suscitare il mio dissenso, non i cittadini. Ho amiche cinesi (in Cina) con le quali chatto, ho un’amica di Seoul che sento regolarmente e sono appassionato di Giappone e giapponese. Il “razzismo” c’entra gran poco. Nella stessa maniera in cui accusi me, dovresti tacciare di xenofobia anche Amnesty international o Rsf. Io sono libero di esprimere la mia opinione e lo faccio nei luoghi e con i toni opportuni.

    @ Ambra: io non nego che le olimpiadi siano per un certo verso un enorme lente d’ingrandimento sulla Cina, semplicemente ti ho scritto che le Olimpiadi sono SPORT e dovrebbero dedicarsi a quello esclusivamente. Alle politiche mondiali dovrebbero pensarci i rappresentanti degli stati che sono pagati apposta. Ti ho fatto notare più e più volte che ciò ce ho voluto sottolineare nei miei articoli è che il Cio ha raccontato una cosa ma ne ha venduta un’altra. Allora poi non accetto persone che parlino di “sport” se la manifestazione era stata fatta per più scopi. L’ipocrisia non la accetto.
    Inoltre ti parlo per il sottoscritto, sono anni che sulla Cina discuto e mi oppongo. in altre sedi ho avuto parecchie discussioni in merito. Lo stesso V3n0m da quel che mi è dato sapere, sono anni che si interessa alla zona asiatica. Quindi certamente in questi giorni siamo entrambi più “coinvolti”, ma a differenza di tanta gente che dimenticherà presto, è un pò che noi ne parlavamo.

  13. Ambra Colacicco Dice:

    Neclord… se hai scritto un post sulla cina, se sei qui a parlare di diritti umani è proprio pewrche ci sono le Olimpiadi. Lasciamo l’ipocrisia in un angolo: prima delle olimpiadi la gente il Tibet non sapeva che fosse. Adesssi qualcuno in + ne parla, questo è grazie alle olimpiadi.
    Guarda negli archivi quanti blog parlavano 5 anni fa della cina, e quanti ne stan parlando ora….

  14. Antonio Ramone Dice:

    Ma non ho capito questo odio verso la cina. siete razzisti. pensate alle olimpiadi di torino che ci sono costate quante quelle di atene e che hanno fatto una voragine nei conti pari a quelle di pechino.

  15. Neclord Dice:

    @ Ambra. Sul discorso dell’incoerenza ti rispondo brevemente. Qualche giorno fa ho detto che “non avevo i dati per giudicare le tue affermazioni sulle perdite economiche nel fare le Olimpiadi”, poi oggi, dopo essermi documentato, ho scritto che secondo gli studi fatti sui preventivi/bilanci la Cina ci guadagnerà un bel cifrone. Non trovo incoerenza nel mio operato. Io sto semplicemente difendendo la mia tesi che vuole le Olimpiadi in Cina una gigantesca operazione commerciale per fare denaro, mentre tutti, te compresa, siete speranzosi che questo faccia aprire il regime al mondo. Io sono semplicemente un pò più realista. E’ questo ciò che dico.

    L’accusa che io faccio alle Olimpiadi, anzi preciso, al Cio che ha deciso di organizzarle in Cina è proprio quello che tu dici.

    Proprio perchè si conoscono i problemi sui diritti umani, sullo sfruttamento dei bambini, sulle ingiustizie, sugli abusi e sulla mancanza di libertà… il Cio ha deciso di fare le olimpiadi pur sapendo che questi “abusi” sarebbero stati fatti ANCHE per la preparazione delle strutture, dei gadget e dei giochi stessi (documentato). In sostanza, il Cio ha accettato la maniera di fare le cose in Cina, pur sapendo a priori come funzionavano. Come ritieni legittimo presenziare ad un Olimpiade se sai che nel costruire l’impianto dove corri, o salti o tiri con l’arco ci sono state delle famiglie distrutte, dei lavoratori morti, dei bambini schiavizzati?

    Come puoi tu Ambra accettare di guardare dei giochi, facendoti scudo dei tuoi buoni propositi liberali, sapendo che il baraccone l’hanno messo in piedi proprio usando quell’industria che tu ora critichi?

    La differenza tra l’industria e i giochi è semplice. La prima PURTROPPO non puoi fermarla, quindi devi aspettare tempi più lunghi altrimenti si ferma il mondo e oltre al cinese che soffre, muori di fame pure tu. Uno schifoso mondo ma è così che funziona. Le Olimpiadi invece sono una manifestazione, un evento straordinario, nulla che sia necessario per l’economia degli stati. Quindi se l’economia dell’industria non la puoi fermare, le Olimpiadi si potevano fare ALTROVE.

    Invece proprio perchè il Cio non ha ragionato da organizzazione sportiva ma da agenzia di marketing, non ha fatto le considerazioni che ho fatto io.

    Spero di essermi spiegato finalmente.

  16. Ambra Colacicco Dice:

    ” l’olimpiade non ha portato lo schiavismo in cina, resta però da valutare quanto si possa sopportare il fatto che la competizione sia costruita sulla pelle dei cinesi, donne, uomini e bambini sfruttati per mettere in piedi il baraccone ”

    Non sono sfruttati per il baraccone: sono sfruttati perche la industria funziona così. Siamo d’accordo questo sia mostruoso ma la causa di questo consta nel fatto che i paesi occidentali investono in cina per proprio per questa ragione: costi bassi.
    COn il risultato che mandano a gambe all’aria la nostra economia (guarda i dati sulla produzione tessile italiana dal ‘85 ad oggi) e alimentino questa macchina produttiva che calpesta i diritti umani…

    Accusa l’industria, non le olimpiadi….

  17. v3n0m77 Dice:

    sembra incredibile ma l’instabilità dei sistemi windows colpisce anche a pechino.. e a quanto sembra non si tratta di un fake.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2008/08/12/pop_errore.shtml

    cos’hanno fatto i cinesi di fronte a tutto ciò? semplice, censura…

  18. v3n0m77 Dice:

    la guerra dei roses:-)
    a me pare che le uniche olimpiadi in rosso col bilancio (tralasciando le invernali) siano quelle di atene, ma anche in questo caso ho trovato fonti MOLTO contrastanti poichè non è facile calcolare l’indotto di una manifestazione del genere. dal pdv economico il pericolo più consistente è sempre quello che gli utili vengano privatizzati e le perdite collettivizzate, lo stesso nec lo dice, però aggiungerei che in italia ciò succede NELLA TOTALITA’ dei casi—
    sui diritti umani avete ragione un pò tutti, l’olimpiade non ha portato lo schiavismo in cina, resta però da valutare quanto si possa sopportare il fatto che la competizione sia costruita sulla pelle dei cinesi, donne, uomini e bambini sfruttati per mettere in piedi il baraccone. è una questione morale, si può decidere che per principio non si accetta e quindi si assume la posizione di diego, però poi non devi accettare mille altre cose, dalle scarpe della nike a tutto il made in china.
    io che ho perso quasi ogni speranza negli esseri umani non me ne dolgo più di tanto, per me la notizia del giorno è l’ingresso di mezzi e militari USA in georgia. non mi interessano le olimpiadi del sangue. non mi interessa lo sfruttamento minorile, visto che tutto il mio blocco geopolitico se ne è sbattuto i maroni ben prima di me e che, come dice ambra,è una cosa che prescinde i giochi. non mi interessano nemmeno gli atleti miliardari che fanno record su record e soprattutto non mi interessa la gente che si immedesima in loro. non mi interessa l’abbraccio fra georgiana e russa che tanto non serve a una cippa . faccio finta che sia sport, se ho voglia di vederlo lo guardo, cosi come guardo il calcio ancora adesso nonostante tutto.

  19. Ambra Colacicco Dice:

    E poi, 3 giorni fa scrivevi:

    “I guadagni, non quantificabili dal sottoscritto ma mi informerò, di certo non sono bruscolini insignificanti”

    Ora scrivi:

    “Molte altre nazioni non sono nemmeno riuscite a pagare i loro debiti in 20 o 30 anni. Alle ultime Olimpiadi, la Grecia ha perduto 1 miliardo di dollari.”

    Scusa ma ti contraddici tu stesso. La coerenza non è il tuo forte…. Te l’ho sempre detto che i bilanci di chi ospita le olimpiadi sono in Rosso, sei tu quello che sosteneva il contrario!

    Adesso sostieni che le olimpiadi sono sbagliate perche ci sono altri modi per spendere i soldi. Anche i fuochi d’artificio a Capodanno costano e sono soldi che potrebbero finanziare le nostre università piuttosto che l’Africa ecc. ecc. A questo punto il problema NON Sono le olimpiadi ma il sistema capitalistico mondiale… che PRESCINDE le Olimpiadi.

    Insomma… un NON SENSO Diego.

  20. Ambra Colacicco Dice:

    Scusa ma che la Cina sia carente di regole e tutele per i lavoratori è cosa NOTA, la storia di Zheng è all’ordine del giorno in Cina. Del resto la loro mano d’opera è a basso prezzo proprio per le inesistenti tutele ai lavoratori che hanno. Cosa c’entrano le olimpiadi con questo? Niente.
    Questo tram tram è alimentato dall’industria Europea che TUTTI I GIORNI produce in Cina sfruttando a suo favaore questi aspetti incresciosi, le Olimpiadi non hanno nulla a che vedere con tutto questo.

    Questa testimonianza non è discutibile, mette in risalto quella che è la condizione di un lavoratore in Cina. Il che PRESCINDE dalle olimpiadi. Zheng poteva lavorare per la costruzione di un ponte, di una strada.. per produrre Barbie la situazione non sarebbe cambiata di una virgola.

  21. Neclord Dice:

    Scusa Ambra, ma mi sembra di aver argomentato sufficientemente bene. Ti riporto una testimonianza di un operaio che ha lavorato alle opere olimpioniche:

    Migranti cinesi carichi di debiti dopo aver lavorato al sogno delle Olimpiadi
    La storia del migrante Zheng, orgoglioso di lavorare alle opere olimpiche, ma defraudato dei salari dalla ditta costruttrice. E di uno Stato più attento alla vetrina mondiale che alla giustizia di ogni giorno.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Questa è la storia di Zheng, venuto a Pechino con grandi speranze e felice per le Olimpiadi, e che ha lavorato per indebitarsi. Ed è la storia attuale della Cina, questo grande Paese che usa le Olimpiadi per salire alla ribalta mondiale, ma dimentica la giustizia verso la sua gente.

    Zheng è venuto a Pechino 5 anni fa, insieme all’esercito di migranti allettato dalla grande richiesta di mano d’opera per le opere olimpiche e orgoglioso per il suo Paese. A settembre è chiamato a completare con urgenza il terminal 3 del nuovo aeroporto di Pechino e su richiesta del datore di lavoro ha fatto venire 16 amici da casa per accelerare i lavori.

    Ma – racconta al South China Morning Post – quando uno dei suoi uomini si è rotto una gamba per infortunio, la ditta costruttrice Beijing Jingyi Weiye Stainless Steel Decorations ha negato ogni responsabilità perché aveva subappaltato l’opera a un’altra ditta. Gli operai nemmeno lo sapevano e non avevano alcun contratto scritto. Il lavoratore ha fatto causa alla Jingyi Weiye e dopo qualche mese la ditta ha pagato 45mila yuan (circa 4.500 euro) di risarcimento. Ma poi ha detto che non c’erano più soldi per pagare agli altri i salari arretrati, per circa 30mila yuan, e di rivolgersi alla subappaltante, senza nemmeno indicare chi fosse.

    Zheng non ha ricevuto i salari arretrati e deve anche pagare le 3 stanze affittate nella periferia meridionale di Pechino per farci dormire gli operai da lui reclutati. Vorrebbe far causa alla Jingyi Weiye, ma gli occorre una delega scritta da ciascuno degli operai e la maggior parte non sono tornati dopo le vacanze del Nuovo anno lunare, seppure pretendono da lui il denaro.

    A febbraio è stato raggiunto nella Capitale dalla moglie e dalla figlia di un anno. Speravano di trovare un lavoro e potersi riunire. Ma, finite le opere olimpiche, a Pechino c’è meno lavoro e i controlli sui migranti sono molto rigorosi. La gran parte di loro è andata via, perché in altre province c’è più lavoro ed è meglio pagato. La moglie guadagnava 1.000 yuan al mese (100 euro circa) in una fabbrica di scarpe nell’Hunan, ma a Pechino trova solo lavori saltuari e mal pagati.

    Anche Zheng vuole andare via e trovare lavoro altrove, ma non può farlo senza avere ottenuto il denaro per sé e la sua squadra: ha persino dato ai suoi uomini 10mila yuan dei suoi risparmi.

    Mancano solo 3 mesi alle Olimpiadi, ma Zheng non ne è più entusiasta perché per lui i Giochi sono solo serviti a “caricarlo di debiti”. Da anni in Cina i migranti non sono pagati dai datori di lavoro, specie nel settore edile nel quale le imprese, finita l’opera, semplicemente spariscono. Dice che ha creduto che fosse diverso nella Capitale, per le opere olimpiche. Ma ora commenta che “se questo può succedere a Pechino, che speranze abbiamo in altre città?”.

    Sono tutte discutibili queste testimonianze, in quanto non possiamo risalire all’originale cartacea o digitale, perchè come tu ben sai la Cina è praticamente oscurata. Mi aspettavo qualche considerazione sugli aspetti finanziari sui quali mi sono documentato e sui quali magari hai più voce in capitolo tu…

  22. Ambra Colacicco Dice:

    Scusa nec…. mi sembra molto una di quelle testimonianze artificiose sulla scia di quelle “lettere al mio bambino mai nato” di presunte donne in crisi mistica dopo aver volontariamente abortito che chiedono che la 194 sia cancellata…..

  23. Neclord Dice:

    @ Claudia. Io sono solo coerente con quanto penso e dico. Mi documento e propongo agli occhi degli interessati il mio punto di vista. Mi sono state mosse critiche riguardo al mio rifiuto di seguire i giochi e sto documentando le diverse ragioni per le quali questi giochi andavano fatti da un’altra parte. Inoltre se ci fai caso, non ho ancora trattato dell’argomento più forte che potrei usare a favore delle mie tesi, i diritti umani. Mi sono limitato a screditare le affermazioni dei Cio, a screditare le promesse del governo cinese e a proporre in entrambi i casi argomenti documentati da giornalisti seri (mica come il sottoscritto) che parlano di incompatibilità su tutti i fronti. Probabilmente se mi fossi limitato a raccontare degli abusi sui bambini all’ombra delle Olimpiadi non avrei avuto lo stesso scambio di opinioni, ma nei prossimi giorni vedrò se troverò il tempo di concludere il discorso anche sugli aspetti etici.

  24. clau89 Dice:

    diego…ogni paese ha le proprie magagne. quindi mi pare esagerato continuare a puntare il dito contro la cina… oggi è la cina, domani sarà un paese X. non è così che si può migliorare la situazione…

  25. v3n0m77 Dice:

    sull’indotto ci avrei scommesso, si tratta di più di un punto di pil sicuro, però mi ero dimenticato di diritti tv e sponsor :-)
    sono stati “bravissimi” a ridurre i preventivi andando a guadagnare cifre altissime anche dall’allestimento vero e proprio. “bravissimi” tra virgolette perchè sono capace anch’io di abbassare i costi se uso schiavi di tutte le età al posto degli operai. non parliamo dei guadagni e dei ritorni per gli investitori stranieri… fondamentalmente un’olimpiade non molto diversa da una guerra da questo punto di vista.

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