
Un vero eroe
Antonio Di Pietro ha scritto un articolo sul suo blog commentando le recenti dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi in merito all’autunno “caldo” che il governo vuole fare sulla tematica della giustizia. Il paese sta soffrendo una crisi internazionale che sull’economia italiana si sta traducendo in crescita zero, disoccupazione, perdita di potere d’acquisto e carovita. Tutte tematiche di secondo piano per il premier, ormai interessato solo a “far fuori” magistrati, anche con frasi di un’inaudita vergogna. Il leader dell’Idv si è anche indignato per i paragoni fatti dal Premier che accomuna la sua figura politica agli ideali di giustizia di Giovanni Falcone, sollevando indignazione e sgomento. Di seguito riporto il testo dell’intervento.
Il Presidente del Consiglio Berlusconi è ritornato a parlare di giustizia. Non vuole che gli altri parlino di giustizia. Ogni volta che ne parlo dice, sia lui che i suoi accoliti, che “Di Pietro e l’Italia dei Valori sono monotematici, hanno la fissa della giustizia e solo di quello sanno parlare”. In realtà è solo lui che si occupa di giustizia, quella che serve a lui. L’ultima perla di agosto è proprio quella dove dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone. Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Berlusconi, richiamandosi a Falcone per parlare di giustizia, si è comportato come il diavolo che si dichiara all’acqua santa per farsi gli interessi propri. Falcone combatteva la mafia. Berlusconi, con lo stalliere mafioso ci ha convissuto, lo ha portato a casa propria. Berlusconi, colui che conosce bene quel mondo e che ha rapporti di frequentazione con gente mafiosa come Dell’Utri portandola in parlamento, chi vuole prendere in giro? Falcone non era affatto contro l’indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall’esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L’esatto contrario di quello che voleva Falcone. Ogni volta che glielo faccio notare, lui e i suoi portaborse dicono che “L’onorevole Di Pietro non si deve permettere di utilizzare il nome del giudice Falcone”, ma in verità è lui che lo usa. Vorrei dire e ricordare a quelle persone come Martelli, quel ministro della giustizia condannato con sentenza passato in giudicato nell’inchiesta Enimont che ha detto in queste ore che “Di Pietro lasci stare Falcone, perché Falcone disprezzava l’inchiesta di Mani Pulite e i giudici di Milano” (detto da un condannato nell’inchiesta Mani Pulite ha il valore che ha), che Falcone all’epoca in cui iniziammo Mani Pulite, e prima di essere ammazzato, si è occupato come direttore generale degli affari penali di gestire la delicata fase delle rogatorie internazionali, che per conto della procura di Milano venivano trasferite e trasmesse alle varie autorità giudiziarie del mondo, in particolare quelle della Svizzera. Le prime rogatorie furono fatte proprio grazie al contributo, ai consigli e all’interessamento di Falcone, carta canta, posso produrre documenti. La persona che ci mise in contatto con il giudice Dal Ponte, la persona che realizzò e trasmise le prime rogatorie contro 42 persone, che io stesso scrissi, fu proprio Giovanni Falcone. Non credo proprio che un giudice che disprezzasse i giudici milanesi e odiasse l’inchiesta Mani Pulite facesse parte attiva nel portare avanti le rogatorie degli stessi giudici di Milano. Questa è la verità. Le altre sono quelle di comodo di indagati e condannati che vogliono stravolgere la storia per utilizzare il nome di un eroe per interessi personali. Continuo a ripetere, non sono io che ho tirato fuori il nome di Giovanni Falcone. Lasciamolo riposare in pace dopo che in vita lo hanno combattuto in molti ed infine ammazzato. Ma non si può permettere al Presidente del Consiglio, che ha fatto spesso comunella con persone che hanno avuto a che fare con la mafia, di utilizzare il nome di chi è morto per mafia per farsi bello e per dare una giustificazione di riforme che sono in verità controriforme per non far funzionare la giustizia, altrimenti rischia di andarci di mezzo pure lui. Non dimentichiamo che il provvedimento sulla giustizia che ha fatto è stato creato apposta per per non farsi processare, altrimenti non avremmo un Presidente del Consiglio, ma quanto meno un Presidente del Consiglio giudicato e forse anche condannato.
Con che coraggio un pluriprescritto, salvato da una legge approvata per non farlo condannare in un processo di corruzione giudiziaria (lodo Alfano), parla di giustizia, di uguaglianza, di processi, e sopratutto di Falcone? Quanta vergogna dobbiamo ancora sopportare nel sentire le quotidiane fandonie di una persona che sta distruggendo lo stato di diritto e macchinando trame diaboliche atte a destabilizzare l’equilibrio tra la giustizia e la politica? Vi ripropongo il video di Antonio Di Pietro che lancia il referendum per abrogare l’immunità per le alte cariche.
«Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.» (Giovanni Falcone)
«Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.» (Giovanni Falcone)










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24 Novembre 2008 alle 10:24 am
[...] che abbiamo fatto per la riforma della scuola». Sono passati solo pochi mesi da quanto il premier dichiarava di essere come Giovanni Falcone, e sosteneva che lo stesso odiasse Mani Pulite. Ora invece il [...]
27 Agosto 2008 alle 11:54 am
si dovrebbe sputare in faccia da solo..Mafioso piduista di merda!!
23 Agosto 2008 alle 3:48 pm
niente di nuovo sotto il sole e falcone molto probabilmente l’ha fatto ammazzare lui
23 Agosto 2008 alle 1:16 pm
E’ un uomo senza vergogna, io mi sento offeso in quanto cittadino onesto. Che schifo.
23 Agosto 2008 alle 1:15 pm
te mi fa morire DI PIETRO!!!
23 Agosto 2008 alle 1:13 pm
è incredibile assadsadasdsad mi pare abbia già risposto la moglie di Falcone dicendo che una copia degli scritti di falcone glieli aveva già mandati e di rileggerseli bene asasdasdasdadssad e se vuole gliene manda un altra copia visto che gli pare il nano non abbia capito bene oppure secondo mè non sa leggere asdsadasdsadasdasd