
La nuova P2
Siamo in Italia, il paese dove la giustizia riposa in pace in parte al loculo della democrazia. Un’affermazione forte? Forse, ma i fatti che sono accaduti negli ultimi anni e che ho avuto modo di conoscere mi hanno aperto gli occhi sulla realtà dei fatti e sulla situazione della mia nazione. Luigi De Magistris è un magistrato che negli anni si è occupato di casi di corruzione nella pubblica amministrazione e sui rapporti tra criminalità e politica. Le sue inchieste più importanti sono: “Toghe lucane“, “Poseidon” e “Why not“. L’entità di queste inchieste e le persone di spicco della politica coinvolte in queste indagini hanno fatto si che nei confronti di De Magistris, in data 18 gennaio 2008, il CSM abbia approvato la richiesta di trasferimento per incompatibilità ambientale, avanzata nientemeno che dall’allora ministro della giustizia Clemente Mastella, coinvolto nell’inchiesta Why Not. Tradotto: tappargli la bocca e fermare le indagini ad ogni costo.«C´erano politici, massoni, magistrati, imprenditori in odor di mafia e tanto altro. E su tutto questo ci fu anche il silenzio del presidente della Repubblica Napolitano, nonostante avessi pubblicamente auspicato un suo intervento». Sono queste le dichiarazioni del pm Luigi De Magistris il 12 novembre 2007, quando non era più titolare delle inchieste. Interrogato dai pm di Salerno il magistrato disse: «togliendomi “Poseidone” loro mi hanno voluto lanciare un messaggio per cercare di fermarmi. Ancora non sapevano del livello che avevano raggiunto “Toghe Lucane” e “Why Not”. Allora hanno dovuto accelerare la mia richiesta di trasferimento cautelare e qui si innestano poi, evidentemente, anche delle sinergie istituzionali… E´ ovviamente inquietante il silenzio istituzionale sulla vicenda del trasferimento cautelare e in qualche modo sul coinvolgimento di Prodi e Mastella… Io credo che non si sia mai visto che un ministro della Giustizia chieda il trasferimento cautelare di un magistrato che indaga sul presidente del Consiglio di cui lui è ministro e che regge in modo determinante la maggioranza che è un pò fragile, e soprattutto che chiede il trasferimento di chi sta lavorando in qualche modo su di lui. E il ministro Mastella lo sapeva benissimo delle intercettazioni che lo riguardavano direttamente… quindi vuol dire che necessariamente si è disposti anche a mettere sul tappeto il rischio di una rottura istituzionale sui rapporti tra esecutivo e magistratura o anche una rivolta dell´opinione pubblica o dei magistrati a fronte di un atto così grave…». De Magistris ha poi continuato in merito al coinvolgimento di Prodi, sostenendo che «l’accelerata era evidente, cioè loro dovevano fermare l´inchiesta e l’inchiesta “Why Not” e si comprende perché. Perché coinvolge in modo serio Romano Prodi con ipotesi di reato serie e sicuramente già accertate nei confronti di suoi strettissimi collaboratori, in particolare Piero Scarpellini, Sandro Gozi e che soprattutto lasciava intravedere un discorso molto interessante di riciclaggio di denaro dalla Calabria a San Marino, e i risultati che stavamo raggiungendo erano straordinari… stavamo entrando nel pieno coinvolgimento del ministro Mastella soprattutto sul discorso dei finanziamenti pubblici che lui otteneva. Per esempio attraverso la gestione de «Il Campanile», il giornale dell’Udeur a fini privatistici. Oppure i rapporti tra Mastella, il generale Poletti e il costruttore Valerio Carducci. Non solo, ma nell’indagine “Why Not” erano in corso accertamenti riservatissimi in collaborazione con la Procura di Reggio Calabria sull´omicidio Fortugno».
Intervista a Luigi De Magistris sulle sue inchieste:
L’inchiesta Why Not in particolare ha messo in luce l’influenza di poteri occulti nel mondo bancario e finanziario, nonché le carte che testimonierebbero l’esistenza di una nuova P2. Infatti il pm De Magistris, interrogato anche in data 28 dicembre 2007, ha fatto nomi e cognomi: «le indagini Why Not stavano ricostruendo l’influenza di poteri occulti (…) in meccanismi vitali delle istituzioni repubblicane: in particolare stavo ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri, e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario. Giancarlo Elia Valori pareva risultare ai vertici attuali della “massoneria contemporanea” e Valori s’è occupato spesso di lavori pubblici (…)». Le vicende dell’indagine Why Not passano per varie “guerre di lobby” che hanno interessato le licenze dell’UMTS, coinvolgendo diverse persone come il senatore Pdl Giancarlo Pittelli e Luigi Bisagnani. Il primo in odore di massoneria e il secondo inscritto con la tessera numero 203 ella P2 e condannato a 3 anni e 4 mesi per maxi tangente Enimont. Il 18 settembre 2008 De Magistris dichiara inoltre che «L’ipotesi investigativa sulla quale avevo raccolto gravi indizi è quella sull’esistenza di una gestione illegale e anche occulta di settori rilevanti delle istituzioni, con radici in Calabria e ramificazioni in tutto territorio nazionale. Una sorta di nuova P2, per essere sintetici, e sul punto posso offrire ogni eventuale utile approfondimento che mi verrà richiesto». Conclude il pm affermando che comunque è «Un’ipotesi investigativa sulla quale non mi è stato consentito di condurre a termine». Quanto marcio c’è in questo paese? Ma soprattutto, quanto sono ciechi i cittadini italiani che continuano ad insultarsi a vicenda con epiteti come “comunista” o “fascista” mentre i potenti mangiano carne di maiale e ci lasciano le ossa? La P2 è tornata (o forse non se n’era mai andata).
Fonti e approfondimenti: Antimafiaduemila.com , Repubblica.it .
















27 Aprile 2009 alle 8:49 pm
[...] Comment! http://neclord1000.wordpress.com/2008/12/08/politici-massoni-magistrati-e-imprenditori-la-nuova-p2 [...]
20 Marzo 2009 alle 5:20 pm
@ Viorel Bulete: innanzitutto buonasera e mi perdoni se le rispondo con così tanto ritardo. Le sarà facile intuirne le ragioni dato che chi ha un lavoro, in questo periodo, cerca di tenerselo stretto e di impegnare la maggior parte del suo tempo.
La vicenda che lei ha fornito, con innumerevoli dettagli, ha dei contenuti molto oscuri e decisamente al di sopra delle mie conoscenze. Presumo che la sua volontà fosse portare a conoscenza dei lettori una vicenda reale nella quale poteri forti hanno a suo avviso agito contro i suoi interessi.
Da parte mia non posso darle un aiuto concreto se non la mia solidarietà, poichè questo è un semplice blog che tratta tematiche politico-economiche del panorama italiano.
La invito comunque a continuare la sua battaglia nelle sedi internazionali adeguate.
20 Marzo 2009 alle 1:19 pm
Secondo Aldo Pecora e Marisa Pareto, Piero Grasso è a corrente di tutta la mia storia , informato proriop da loro stessi.
Ing. Viorel Bulete
via Brentani 4
6900 Lugano-Svizzera
20 Marzo 2009 alle 1:01 pm
Se la Confederazione Svizzera mi respinge il ricorso al Tribunale Administrativo Federale di Berna , vuol dire che è contro le Convenzioni Internazionali dei Diritti Umani e protegge la Criminalità Organizzata( cioè la Mafia e la Massoneria).
Nel mio ricorso ho chiesto solo di essere inviato ufficialmente al Consiglio di Europa di Strasburgo , datto che le mie lettere non ci arrivano più a destinazione e di contattare il Procuratore Nazionale ANTIMAFIA di Roma , Piero Grasso.Tutto nel rispetto degli articoli 67 e 77 della legge svizzera dell’asilo e dell’articolo 34 della Convenzione di Salvaguardare dei Diritti Umani e delle Libertà fondamentali , cioè rispettare le leggi nazionali ed internazionali.Solo un paese mafioso non rispeterebbe le leggi riguardando i Diritti Umani ed allo stesso tempo non collaborebbe con le istituzioni internazionali contro la Criminalità Organizzata.
Ing. Viorel Bulete
via Brentani 4
6900 Lugano-Svizzera
20 Marzo 2009 alle 12:50 pm
Nel 2008 , Eveline Widmer-Schlumpf è stata eletta la “Svizzera del 2008″ però possibile che sia la “Criminale del 2008″ se è a corrente del mio caso , dato che ho depositato diverse volte i miei documenti che dimostravano che volevo lasciare la Svizzera ed andare al Consiglio di Europa perche la Crimilaniltà Organizzata controllava la Corte Europea di Diritti Umani di Strasburgo ed i dossier venivano falsificati(1163/02-la Seconda Camera , 26956/03-Prima Sezione , 461/07 in via di falsifazione alla Prima Sezione) oppure scomparsi(PM 10564 , 26879/03-Prima Sezione). Ho chiesto i moduli per fare una richiesta alla Corte Europea di Diritti Umani , per arresto e carcerazione abusiva , contro le previoni dell’articolo 9 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dell’articolo 5 della Convenzione della Salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà fondamentali , ma ho ricevuto un avviso di ricevimento falso , come di solito , con la complicità del Pubblico Ministero della Confederazione Svizzera , che insabbia il furto dei soldi delle banche svizzere con falso e uso di falso (a vedere il caso del furto dei miei soldi da PostFinance).La Svizzera divewnta un paese poco sicuro per i depositi bancari se anche il Pubblico Ministero collabora con i delinquenti che rubano i soldi delle persone.Vi fidate ancora di un paese dove scompaiono i soldi in banca ed il Pubblico Ministero nega il diritto ad una indagine????????????????????
Sono sequestrato in Svizzera perche la Mafia e la Massoneria hanno riciclato soldi nei conti della Società romeno-italiana Bulete-Mainardi SRl di Vaslui-Romania , uno dei conti essendo nella Banca FANAITED OVERSEAS LIMITED BANK di Ginevra , conto aperto dall’avvocato Antonio Felice Siracusa di Milano , amico d’infanzia (secondo la sua testimonianza e quella di Lauro Vivarelli) di Vito Genovese di Catania , che abbiamo contattato nel 1995 per un’affare di petrolio con una organizzazione russa , rappresentata da Fraz Juknevich , generale russo inviato a Bucarest per questo affare.
La Svizzera è rappresentata da 2 mafiosi , secondo la lettera di Frédéric Dumas , Eveline Widmer-Schlumpf , il capo del Dipartimento Federale della Giustizia e della Polizia di Berna e da Erwin Beyeler , il Procuratore Generale della Confederazione Svizzera , cioè da 2 delinquenti.Altri delinquenti sarebbero Marco Borradori , il presidente del Consiglio di Stato di Bellinzona e Luigi Pedrazzini , il capo della Giustizia e della Polizia del Cantone Ticino- la terra della Mafia e della Massoneria
Ing. Viorel Bulete
via Brentani 4
6900 Lugano-Svizzera
20 Marzo 2009 alle 12:05 pm
Finalmente è stato pubblicatro il mio intervento , devo dire che l’Amministrazione Cantonale di Bellinzona fa da Hacker per me , non posso scrivere quello che voglio, non posso vedere i miei messaggi , dato che non ho internet a casa mia , mi tengono qui in Svizzera con il permesso N , cioè come tutti gli africani che vengono da clandestini , le autorità svizzere fanno schiffo , sono dalla parte della Criminalità Organizzata(la Mafia e la Massoneria- a vedere la nuova P2) !!!!!!!!!!
Ing. Viorel Bulete
via Brentani 4
6900 Lugano-Svizzera
20 Marzo 2009 alle 12:00 pm
La nuova P2 è in realtà una nuova Mafia , con legami con tutte le Mafie italiane. Il mio caso è molto legato alla Mafia ed alla Massoneria . Sono in Svizzera per essere protetto dalla Mafia e dalla Massoneria e le autorità svizzere mi fanno incarcerare in galera alla stampa di Cadro per 2 giorni (il 5 ed il 6 di giugno 2008) solo perche volevo lasciare la Svizzera ed andare al Consiglio di Stato di Strasburgo , dato che le mie lettere non arrivano più a destinazione al Consiglio di Europa ed al Tribunale di Bologna (causa 2847/04 con 2 giudici mafiosi , Coco Carlo e Maria Luisa Pugliese).Se 2 guidici dinmostrano che sono dalla parte sbagliata , vanno in galera oppure vanno avanzi così , con la complicità della Procura ANTIMAFIA di Roma , del PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA , PIERO GRASSO (secondo Aldo Pecora , che mi ha assicurato che aveva consegnato a Piero Grasso la mia denuncia 2 anni fa a Piero Grasso ed anche al Papa Benedetto XVI) ?????????????????????
È lo Stato Vaticano uno Stato Mafioso oppure Aldo Pecora è un lupo vestito da Pecora???????????
Perche non si vuole pubblicare questo commento???’
È già intervenuta la Criminalità Organizzata(la Mafia e la Massoneria)????????????????????
Ho provato 3 volte però mi dicono che il mil intervento è stato già pubblicato , come mai !!!???
Ing. Viorel Bulete
via Brentani 4
6900 Lugano-Svizzera