Governo senza vergogna: si valuta il ritorno all'immunità parlamentare

vauro081009Fonte: Dirittodicritica.com

C’era da aspettarselo. Dopo il roboante Ko incassato dal premier sulla vicenda del lodo Alfano, i legali (e parlamentari) di Berlusconi dovevano inventarsi subito qualcosa di “buono” per giustificare il motivo per il quale sono pagati migliaia di euro: evitare che il Presidente venga condannato per gli annosi processi a suo carico. Tutti i riflettori in questi giorni erano interessati più alle esternazioni del Premier, violente, offensive e chiaramente sopra le righe, invece che prestare attenzione alle “leggine” che dai banchi della maggioranza sono iniziate a trapelare come opzioni a breve termine.

«Non voglio governare con l’incubo delle udienze, datevi da fare». Il Cavaliere ha ordinato, e Ghedini in coppia con Alfano si sono messi subito al lavoro, dimenticando i loro “compiti” rispettivamente come Parlamentare e Ministro della Giustizia, e concentrandosi sulla prossima battaglia: fermare la possibile condanna derivante dal processo Mills, nel quale l’omonimo imputato è già stato condannato per essere stato corrotto dal Premier.

Riduzione dei tempi di prescrizione, più poteri potenziati alle difese, ricusazione più facile dei giudici e stretta sull’utilizzo delle sentenze passate in giudicato. Il processo Mills con le leggi attuali andrà in prescrizione entro il 2012. Salvo la possibile caduta del governo, Ghedini e Alfano hanno un bel pò di mesi per scrivere una legge che blocchi o cancelli i processi di Berlusconi. Il lodo Alfano oramai è storia vecchia.

L’altra geniale proposta invece è fresca fresca di stampa. La maggioranza di governo ha pensato bene di riproporre una delle leggi più vergognose della storia d’Italiana: l’immunità parlamentare. Cancellata con un voto quasi unanime alla Camera (525 si e 5 no) e al Senato (224 si e 7 astenuti) nell’estate del ‘92 dopo la vicenda di tangentopoli, ebbe tra i forti promotori dell’abolizione proprio la Lega Nord e AN. Chissà cosa dichiareranno ora Umberto Bossi e Gianfranco Fini. Dato che questa legge andrà a “proteggere” gli interessi di tutti i parlamentari, Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha fatto intendere che dopo il congresso del Pd per l’elezione del nuovo leader democratico, ci sarà la forte intenzione di dialogare con l’opposizione per trovare un accordo. Per la serie, se non riesci a sconfiggerli, fatteli amici (o comprali che fai prima).

Ma l’opposizione, che forse ha capito che per Berlusconi le ore sono contate, si dichiara contraria. Pierluigi Bersani (Pd) dichiara che sono altre le riforme urgenti per la nazione. Pier Ferdinando Casini (UDC) dichiara senza mezzi termini: «Ripristinarla è pura follia». E mentre, secondo i recenti sondaggi effettuati da Ipr Marketing, sembrerebbe che la maggioranza degli italiani (59%) abbia apprezzato la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, ci si chiede ancora una volta quale sia il vero compito delle istituzioni. Preoccuparsi di evitare processi ai soliti noti oppure lavorare per il bene del paese?


33 Risposte a “Governo senza vergogna: si valuta il ritorno all'immunità parlamentare”

  1. Riduzioni delle prescrizioni in arrivo. Peggio della blocca-processi? | Diritto di critica Dice:

    [...] russo si sono aggiunte le news sulle manovre nei banchi della maggioranza di questi giorni, come anticipato dal sottoscritto poco tempo fa. Si lavora, e non si dica il contrario, per il bene del paese. La [...]

  2. V3N0M Dice:

    credo che io e te partiamo proprio da due concetti differenti. tu pensi che “massimo rizzo ha questa faccia” io penso che “questa faccia è nominata arbitrariamente ‘massimo rizzo’ “.
    potevano chiamarti ermenegildo,puoi andare all’anagrafe e cambiare nome, cambiare le impronte digitali,fare tutto quello che vuoi..ma quello che resterà di te non sarà mai il tuo nome,ma quello che pensi.i tuoi pregi e i tuoi difetti, che tu dici di voler tenere,non sono compresi nel tuo nome o nel codice fiscale,ma stanno fra le tue orecchie.
    per quanto riguarda la libertà il discorso non è semplice,ma sono convinto che non sia esattamente cosi facile viverla come da te descritto; gli uomini che citi hanno pagato un prezzo altissimo per la loro libertà e io non sono nessuno di quelli.
    sono altresi convinto che la CIA abbia di meglio da fare che spiare me,il fatto è che non amo dare tutta questa confidenza a internet,primo perchè non l’ho mai usato (in maniera prevalente) come mezzo per conoscere persone e per me “persone” non è sinonimo di “sicurezza”; secondo perchè rispetto per esempio a Diego, non ho mai avuto questa smania di propagare il verbo della libertà in digitale.non mi è mai passato per la mente di aprire un blog,un forum,una pagina personale su un social network (a parte fb per motivi particolari,però lo uso tuttalpiù per cazzeggiare).
    oltretutto,qui lo dico e qui lo nego,la mia priorità di base non è aiutare il paese a migliorare ma aiutare me stesso a migliorare.se le cose coincidono va bene, e se non coincidono fa lo stesso, in quanto la mia priorità assoluta è la seconda :-) . poi magari stiamo dicendo le stesse cose senza accorgercene..

  3. massimo rizzo Dice:

    Grazie V3NOM per l’opportunità di approfondire due questioni che sollevi e che, personalmente, ritengo di primaria importanza. Ti ringrazio innanzitutto per avermi costretto a prendere il vocabolario per capire la diversità dei due termini che abbiamo usato, tu “spersonalizzazione”, io “depersonalizzazione”, che sembrano uguali, da ignorante lo credevo, ma in realtà non lo sono propriamente. Dal Devoto Oli: “spersonalizzazione”: privazione o menomazione della personalità; eliminare ogni riferimento personale da una questione o da una discussione per garantirne l’obiettività.
    “depersonalizzazione”: ….attenuazione o addirittura annullamento della personalità dell’individuo; scopo e risultato dell’operazione di persuasione più o meno occulta perseguita dai mass media.
    Illuminante. Giuro non lo sapevo e penso che abbiamo usato due termini diversi ma intendendo lo stesso significato. Invece quello usato da te ha anche un significato “positivo”, cioè accantonare per un attimo il proprio “io” per comunicare ciò che in realtà ci accomuna, mentre quello usato da me non ha alcun riferimento positivo ma, anzi, si riferisce proprio ad una azione tesa a togliere con qualsiasi mezzo la personalità.
    V3NOM perchè dobbiamo fuggire da quello che siamo o dobbiamo nasconderlo per paura? Io non credo di essere migliore o peggiore degli “altri”, mi tengo con soddisfazione e con pazienza i miei pregi e i miei difetti. Massimo Rizzo ha questo nome, questa faccia, questo corpo, si muove in questo modo, ha queste idee, questa voce per esprimerle e non vedo di chi o di che cosa devo avere paura visto che io non intendo far paura ad alcuno. Insomma V3NOM al posto di “sognarla” un’ipotetica libertà, viviamola, chi ce lo impedisce? Gli altri, un ipotetico potere, qualche chiesa? No, francamente non credo, Credo, invece, che l’unico che mi può privare veramente della libertà e della dignità posso essere solo io. Abbiamo degli esempi grandiosi Gandhi, Gramsci, Martin Luther King, Mandela, Rosa Parks… niente e nessuno li ha piegati, tanto che la “loro libertà” è arrivata fino a noi e non finirà mai. La CIA ci spia? Magari impara qualcosa, per esempio che il “conflitto” non è solo guerra e sopraffazione ma, in realtà, il sale della terra, ciò che ci può far crescere, se affrontato non violentemente, che ci allarga gli orizzonti in modo infinito, anche attraverso il soffrire (cocciare con le proprie convinzioni contro i muri di altre convinzioni può anche far male) la cosa veramente importante, insisto, è il credere fermamente che tutto si possa trasformare continuamente, perchè solo questo non ci imprigiona. Il grandioso “spirito di ricerca”. Da questo punto di vista la funzione “negativa”, variamente distribuita fra i politici che ci dovrebbero rappresentare e governare, sta facendo emergere anche tutto un lato positivo che è anche il fatto che io e te, e molte altre persone, stiamo comunicando, pur non conoscendoci, e stiamo cercando, credo, di migliorare con pazienza e determinazione. Nessuno ci paga per questo e troviamo anche il tempo di farlo pur nella frenesia dei nostri impegni di vita. Evidentemente ne abbiamo bisogno, cerchiamo qualcosa, cerchiamo di seguire lo spirito di ricerca. E come dice il proverbio: chi cerca, trova. Buona giornata V3NOM, buona giornata a tutti.

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