Il 25 aprile e le donne della resistenza

25 Aprile 2009

Sacrifici taciuti

Sacrifici taciuti

Per celebrare in maniera commemorativa la festa del 25 Aprile, quest’anno ho deciso, in via eccezionale, di pubblicare un articolo scritto da un’amica compatriota.  Ogni anno, all’approssimarsi di questa celebrazione, ci sono sempre alcuni politici italiani che alimentano dibattiti e discussioni in merito alla legittimità dell’operato dei partigiani italiani durante le ultime fasi della II guerra mondiale. Fra di essi spiccano soprattutto coloro che fanno parte dei rimasugli di fascismo che ancora restano arroccati in alcune poltrone delle istituzioni. Ignoro volutamente tutte le recenti affermazioni, tristi e irrispettose, pronunciate da diversi esponenti politici al governo, lasciandovi quindi all’articolo scritto da Tea. Leggi il seguito di questo post »


La libertà di obiettare non va limitata

13 Aprile 2009

Nessuno mi può criticare

Nessuno mi può criticare

E’ curioso come gli esponenti di un partito chiamato “Popolo della Libertà” siano tanto dediti ad attaccare ed a fantasticare su come tappare la bocca a coloro che criticano il loro operato. E’ un pò come una prostituta che si mobilità per limitare la libertà sessuale altrui. Se ne deduce che l’ipocrisia sia un ingrediente largamente diffuso nella politica contemporanea, così come l’incapacità di accettare critiche anche di fronte alla libertà del prossimo di esprimerle. Va detto che, sia il governo sia la protezione civile, si sono mossi efficientemente per soccorrere le vittime del terremoto in Abruzzo. Va  però aggiunto, anche se molti leader del governo non tollerano nemmeno che quest’idea venga formulata, che nei tre mesi precedenti al sisma devastante che ha colpito l’area, nonostante centinaia di scosse sismiche premonitrici di un evento potenzialmente devastante, nessuno si è preoccupato di fare esercitazioni per l’evacuazione, di pianificare strutture di soccorso, di organizzare squadre di intervento e nemmeno di verificare la reale agibilità degli edifici designati a coordinare gli aiuti ed a soccorrere eventuali feriti (prefettura e ospedale, entrambi ora inagibili). Leggi il seguito di questo post »


Il terremoto s’è preso anche lei

7 Aprile 2009
Addio Alice

Addio Alice

Quando si ascoltano i racconti sulle tragedie del passato, si cerca di comprenderne i fatti e gli sviluppi, senza però riuscire mai totalmente a dare il giusto valore al dolore di quei giorni. Anche nel caso di tragedie che colpiscono posti remoti del mondo la nostra sensibilità viene coinvolta, ma ben presto essa lascia spazio alla quotidianità. Purtroppo ogni generazione vive momenti terribili che mettono a dura prova la natura umana, e il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nella notte di domenica ha aperto una cicatrice profonda, lungo il cuore di una nazione intera. Ho appreso nella giornata di oggi della scomparsa di Alice Dal Brollo, una studentessa 21enne cresciuta a qualche centinaio di metri da casa mia. Conoscevo Alice, anche se solo di vista, lontana ormai da mesi, proprio per seguire gli studi  a l’Aquila. Leggi il seguito di questo post »


L’ecatombe non fermi la solidarietà

6 Aprile 2009
Restiamo uniti

Restiamo uniti

Verrà il giorno nel quale piangeremo i nostri connazionali scomparsi, sommersi dalle macerie di una tragedia spaventosa. Verrà il giorno nel quale ci chiederemo come sia stato possibile che edifici nuovi siano crollati nonostante una supposta tecnologia antisismica. Verrà il giorno nel quale chiederemo spiegazioni a chi ha giudicato gli appelli di uno studioso di nome Giampaolo Giuliani come illegittimi, fino al punto di denunciarlo per “procurato allarme”. Ma non è questo il giorno. Oggi è il giorno dell’emergenza, della solidarietà, dell’impegno e della voglia di reagire. Mi unisco alla grande catena di solidarietà che si è attivata in tutta la rete. Di seguito vi segnalo diversi link utili per fronteggiare l’emergenza e dare un aiuto, anche minimo, a chi ora sta soffrendo le pene dell’inferno. Leggi il seguito di questo post »


Una data nella storia

20 Gennaio 2009
I swear

« I swear »

Oggi è il giorno in cui il primo cittadino afroamericano della storia, a distanza di soli 40 anni dalla morte di Martin Luther King, ha assunto la carica riservata all’uomo più importante della terra. Due milioni di persone  (senza contare quelle incollate alle TV di tutto il mondo) hanno assistito poche ore fa al giuramento del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Toccante e profondo il discorso di Barack Obama, che con un tono da vero leader è riuscito a toccare le coscienze anche di chi non è figlio della bandiera a “stelle e strisce” come il sottoscritto. Il giorno della sua vittoria elettorale fu per milioni di persone un evento di gioia e di orgoglio. Oggi è invece il giorno in cui il sogno è diventato realtà, in cui le promesse si traducono in aspettative, in obiettivi e in progetti politici da discutere al più presto. Leggi il seguito di questo post »


Israele e la “legittima” difesa

16 Gennaio 2009

Dolore senza fine

Dolore senza fine

E’ davanti agli occhi di tutti ciò che sta accedendo nella striscia di Gaza. La violenza è l’unica lingua che gli uomini sanno parlare in queste terre, dove la vita ha perso ogni valore e significato. L’ora della retorica ha però fatto il suo tempo. Il mondo sembra impotente di fronte alle scelte di una forza militare che sta assediando un popolo di contadini e poveri, giustificando questa carneficina con l’esigenza di proteggere i propri confini e scovare i terroristi di Hamas. I vertici delle nazioni più potenti della terra si guardano negli occhi, dispiacendosi per le vittime e auspicando la fine delle ostilità come se fosse una “perturbazione meteorologica” invece che una vergogna umana. E tutto ciò che possiamo fare come europei? Scuotere il capo per qualche settimana  per poi lasciare tutto inalterato?
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L’informazione che cambia, partendo dagli States

14 Dicembre 2008
Crisi dell'informazione

Crisi dell'informazione

Qualche settimana fa avevo scritto in merito alle dichiarazioni di Rupert Murdoch, magnate dei media australiano, in merito all’evoluzione dell’informazione e alle prospettive sempre più reali che la stampa giornalistica cambi gli strumenti di diffusione delle idee, dal cartaceo al mondo del web. Alla base di quelle dichiarazioni, che non tutti ritengono basate solo su idee progressiste ma soprattutto su interessi economici, c’erano diversi aspetti pratici come l’esigenza di informazioni più rapide e la necessità di offrire contenuti personalizzati per i lettori sempre più esigenti. In sostanza il web offre notizie istantanee, flessibili e direttamente a portata di click, che il lettore sia a casa, in ufficio o altrove con il suo portatile. Il discorso che voglio affrontare oggi coinvolge invece le dinamiche che, a partire dal 1 gennaio 2009, investiranno i media statunitensi in quella che è stata ribattezzata “la tempesta perfetta dei giornali”. Leggi il seguito di questo post »


Obiettivo del Millennio: sconfiggere la fame nel mondo

9 Dicembre 2008
Fallimento globale

Fallimento globale

Credo che sia doveroso da parte mia, come da parte di tutti coloro che vivono nel “Bel Paese”, ricordarsi ogni tanto che, nonostante il periodo di forte crisi economica e i problemi che attanagliano l’Italia, esistono realtà molto più difficili e in stato di emergenza perenne. L’ultimo rapporto del FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) rivela dei dati disarmanti e preoccupanti che interessano un quinto della popolazione mondiale. 963 milioni di persone oggi nel mondo stanno soffrendo la fame. Provate ad immaginare tutte le persone che conoscete, diciamo circa un migliaio, e moltiplicate i loro volti per un milione. Penso sia inconcepibile per la mente umana razionalizzare un dato così grande. La sofferenza della specie umana definisce tutta la sua incapacità, la sua  debolezza e inferiorità nonostante sia la razza dominante del pianeta. Leggi il seguito di questo post »


Fonti rinnovabili, la risorsa per uscire dalla crisi

16 Novembre 2008
Il futuro è verde

Il futuro è verde

Lo hanno definito giovane, bello e abbronzato, ma ciò che non avevamo ancora sentito dire su Obama è che fosse anche “verde“. Il programma energetico del presidente eletto, posto all’attenzione dei cittadini americani prima delle elezioni e sottolineato anche nel discorso alla nazione del 14 novembre,  parla di una politica rivolta al business eco-sostenibile per rilanciare gli USA e uscire dalla crisi economica mondiale. Sembra una barzelletta, se solo si pensa ai voluminosi SUV o macchine di grossa cilindrata che bruciano ogni giorno galloni di carburante in giro per gli States. Ma il vento del cambiamento ogni tanto passa per quelle menti che sanno realmente proporre qualcosa di innovativo. Leggi il seguito di questo post »


Yes, he did it

5 Novembre 2008

Il miracolo americano

Il miracolo americano

Il mondo intero festeggia l’elezione del primo presidente americano di colore. Da ogni parte del pianeta arrivano messaggi di gioia e di soddisfazione per la vittoria del candidato democratico, il quale ha promesso a tutti: «il cambiamento è arrivato». E’ un evento epocale, di quelli che è bello aver memoria e poter raccontare ai propri nipotini. Il fantasma del razzismo è stato sconfitto e un’ondata di speranza ha travolto il web, quello stesso strumento che per mesi è stato campo di battaglia della campagna elettorale e che, probabilmente, ha influito in maniera significativa sull’esito così trionfale di Obama. «Negli U.S.A. nulla è impossibile» ha dichiarato Barack, e in virtù della sua incredibile vittoria, non resta che credergli. Leggi il seguito di questo post »


Obama cambierà l’America?

5 Settembre 2008

I want to change USA

I want to change USA

La sfida per la Casa Bianca è diventata accesa e imponente, anche se negli ultimi giorni ha lasciato più spazio al gossip che ai temi proposti dai due candidati. McCain a sorpresa ha scelto una vice donna, una certa Sarah “barracuda” Palin, stupendo molti ma generando anche un caso di gossip sulla figlia della candidata, colpevole di essere incinta a soli 17 anni e suscitando quindi perplessità tra i sostenitori cristiani. Giovane, bella, aggressiva, con la volontà di fare piazza pulita dei vecchi repubblicani, di combattere contro i poteri forti e la corruzione a Washington, e insieme di riportare in primo piano i sacri valori della tradizione: patria, famiglia, religione e poche tasse. Insomma, Jhon ha sfoderato il jolly. Leggi il seguito di questo post »


Blogger di tutto il mondo unitevi

31 Agosto 2008
No alla censura

No alla censura

Riporto un articolo pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog. Lo trovo particolarmente interessante in quanto tratta una tematica che mi sta molto a cuore: la libertà di espressione. La vicenda descritta nell’articolo tratta di una censura perpetuata dal governo Malese nei confronti di un blogger libero che, per mezzo del suo sito web, esprime la sua opinione sulla politica nazionale e su varie tematiche. Di seguito riporto il contenuto dell’articolo. Leggi il seguito di questo post »


Venti di guerra nella Russia moderna

26 Agosto 2008
Strumenti "diplomatici"

Strumenti "diplomatici"

La Russia ha riconosciuto l’indipendenza delle regioni georgiane dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud. Sono le parole del presidente russo, Dmitri Medvedev, a spaccare definitivamente i rapporti con l’occidente. «Non abbiamo paura di nulla, neppure della prospettiva di una nuova guerra fredda. Se l’Occidente vuole buone relazioni con la Russia, capirà il motivo della nostra decisione. La Russia è pronta ad aiutare Abkhazia e Ossezia del sud e a garantirne la sicurezza in caso di attacchi». Queste dunque le dichiarazioni del presidente dopo la votazione del parlamento russo in merito al riconoscimento delle due regioni indipendentiste come due realtà separate dalla Georgia. Leggi il seguito di questo post »


Cosa ci hanno lasciato queste Olimpiadi?

24 Agosto 2008
Tempo di bilanci

Tempo di bilanci

Si sono concluse con una pirotecnica cerimonia le Olimpiadi di Pechino 2008. Per alcune settimane atleti di tutto il mondo si sono dati battaglia in diverse discipline olimpiche per aggiudicarsi un posto nella storia. Questa edizione ha visto lo strapotere degli atleti di casa che hanno vinto in moltissime discipline distaccando gli Stati Uniti in seconda posizione. Ma questo blog non ha contenuti sportivi e perciò non intende contare record, vittorie o infortuni. C’è una riflessione molto seria da fare su queste Olimpiadi, sul senso che hanno avuto e sul futuro che daranno allo sport. Il presidente del Cio, Jacques Rogge, ha difeso ancora oggi la scelta presa sette anni fa nell’assegnare questa edizione dei giochi alla Cina. Leggi il seguito di questo post »


La Granbassi lancia un invito agli atleti: «manifestare a favore del popolo tibetano»

22 Agosto 2008
Manifestate per il Tibet

Manifestate per il Tibet

Il Dalai Lama, leader spirituale e politico del popolo Tibetano, costretto all’esilio da anni, ha in questi giorni denunciato la morte di “decine” di cittadini nella regione tibetana uccise dell’esercito cinese. L’articolo è stato pubblicato su Le Monde e cita un dato numerico relativo alle vittime (140), poi smentito dallo stesso Dalai Lama in quanto non ancora verificato. Certamente deve far riflettere come, perfino durante le Olimpiadi, il paese ospitante non abbia smesso di reprimere, censurare e uccidere. Leggi il seguito di questo post »



Beppe Grillo: «le olimpiadi sono un treno impazzito»

21 Agosto 2008
Olimpiadi di sangue

Questo è sport?

Beppe Grillo ha pubblicato oggi un articolo molto duro nei confronti delle Olimpiadi di Pechino. Un attacco diretto all’organizzazione, ai paesi partecipanti, agli interessi economici e ai problemi sotterrati dai media per mettere sotto i riflettori le discipline olimpioniche. Il comico Genovese ha riassunto in poche righe un malessere coltivato durante questi giorni di sport, in particolare dopo i recenti fatti internazionali come l’attacco militare della Russia nei confronti della Georgia. Di seguito riporto l’intervento integrale. Leggi il seguito di questo post »


Quel ritiro tanto difficile dal sapore di guerra fredda

17 Agosto 2008
Putin non scherza

Putin non scherza

E’ stata firmata pochi giorni fa la pace tra Russia e Georgia, eppure le notizie che ci giungono sembrano raccontare una versione dei fatti distante dalla carta scritta e firmata. Le truppe russe sono ancora sul territorio georgiano e lo stesso Vaicislav Borisov, comandate delle forze russe, aveva annunciato che il ritiro ritiro era in atto ma che non era possibile farlo in tempi brevi a causa del numero di truppe impiegate. Da fonti georgiane invece giunge una versione dei fatti totalmente differente. Alecsander Lamaia, segretario del consiglio di sicurezza, ha affermato che «Non si vede alcun segnale che i russi pianifichino il loro ritiro. Leggi il seguito di questo post »


Libertà o censura. Che futuro ci aspetta?

17 Agosto 2008
Io non ci sto

Io non ci sto

Il libero arbitrio, quella peculiarità che rende l’uomo la creatura straordinariamente libera nell’agire, è ciò che più viene temuto da chi vuole controllare il mondo. Troppi pensieri, ideali, scelte da controllare in una realtà dove esistono miliardi di persone che condividono lo stesso mondo. Se sei un ricco capo di Stato, scelto per guidare una nazione di milioni di persone, la paura più grande trova spazio nella mente dei cittadini, il baluardo da abbattere per avere l’egemonia su tutto. Nella storia, l’unico mezzo di persuasione che abbaia sortito effetti concreti è stata la violenza. Leggi il seguito di questo post »


L’oleodotto negli incubi di Mosca

15 Agosto 2008

Bottino di guerra

Bottino di guerra

I fatti recenti che vedono la Russia impegnata nell’offensiva contro la Georgia, dopo che quest’ultima aveva attaccato una regione separatista interna ai suoi confini, hanno aperto nuovi scenari che hanno un sapore nostalgico. Le relazioni fra gli Stati Uniti e la Russia si sono fatte più tese, sia dopo le dichiarazioni di Bush che ha intimato a Putin di fermare l’invasione, sia dopo che gli U.S.A. hanno raggiunto un accordo con la Polonia  per installare uno scudo antimissile sul territorio polacco. Leggi il seguito di questo post »